Un'odissea per il contatore del gas

BRESSANA BOTTARONE «Abbiamo bisogno del documento d' identità del suo idraulico». Questa è la strana richiesta che un giovane, F.P., originario di Pavia, ma trasferitosi a Bressana da poche settimane,si è sentito rivolgere dagli impiegati Enel di Pavia, per poter avere l'allacciamento del gas nella sua nuova abitazione. «Stiamo ultimando le pratiche per l'acquisto della casa – spiega F.P. – mancano l'abitabilità e la richiesta di mutuo, che vanno consegnate con il certificato di collaudo del gas, ma questo non si può fare fino a quando Enel Rete Gas non monta il contatore». La surreale vicenda coinvolge una giovane coppia, che decide, in vista della nascita, in settembre, del primo figlio, di spostarsi in un centro più tranquillo e in un'abitazione più grande. Partono così nella scorsa estate i lavori di ristrutturazione in una casa di corte nella frazione Argine. «La rete del gas è presente in paese – continua F.P. – per sistemare il contatore occorrono solo poche ore, non riusciamo a capire dove sia il problema, forse siamo finiti in uno di quegli inghippi burocratici da cui è difficile districarsi». La prima domanda di allacciamento è stata fatta il 24 agosto dalla ditta incaricata per la ristrutturazione, gli operai Enel hanno fatto i dovuti sopralluoghi ma poi tutto si è bloccato. «Ho spedito più volte i moduli che mi hanno richiesto – dice F.P. –, ho fatto 4 raccomandate ma non si è arrivati a nessuna soluzione. Ho anche provato a contattare altre compagnie per il gas, ma l'unica abilitata ad agire in questo territorio è Enel Rete Gas». L'abitazione ad oggi risulta inagibile, e le due compagnie in cui Enel è divisa, Enel Energia e Enel Rete Gas, continuano a «rimpallarsi» l'incarico. «Fortunatamente mia suocera, di Cascina Bella, ha la possibilità di ospitarci, altrimenti saremmo stati costretti ad andare in hotel, dato che il 23 ottobre abbiamo dovuto lasciare il nostro vecchio appartamento e con un bambino di 2 mesi non sarebbe stato il massimo». «Domani – conclude il giovane – ritornerò negli uffici Enel di via Vigentina. Porterò con me il sacco a pelo, sono pronto a rimanere ad oltranza nella sede della compagnia, sperando che si arrivi il più presto possibile alla soluzione di questa vicenda». (al. mon.)