San Michele, via ai lavori Dal Comune 15mila euro
PAVIA L'ok della Sovrintendenza è arrivato l'altro ieri, e da ieri mattina i restauratori sono all'opera per verificare lo stato dei bassorilievi sulla facciata della basilica di San Michele e puntellare le decorazioni più a rischio. «La situazione è peggiore del previsto – avverte Alessandro Cini, Restauro e arte, che si accollerà metà della spesa prevista per il primo consolidamento, 7500 euro circa – ma viste le temperature ormai basse possiamo intervenire solo con dei "chiodi" di resina e fissare così le parti a rischio distacco. Torneremo in primavera per mettere a punto il lavoro, ma già così si eviteranno i distacchi più gravi». La facciata si sgretola, l'ultimo restauro risale a dieci anni fa: «Era stato fatto ad opera d'arte – conferma Cini – ma è passato tanto tempo e ci sono i primi cedimenti». Le decorazioni di arenaria si polverizzano ad ogni tocco, pezzi più grandi rischiano di cadere perché l'acqua si infiltra nelle fessure e ghiacciando si espande, provocandone il distacco. L'altra sera in Consiglio è passata la variazione all'assestamento di bilancio, e 15mila euro del settore Affari generali che dipende dall'assessore Cristina Niutta saranno destinati ai lavori di San Michele, in modo da poter intervenire anche sui lati. «Era doveroso che il Comune si muovesse per salvare un patrimonio importante come San Michele» spiega l'assessore alla cultura Matteo Mognaschi. Il parroco don Giulio Lunati ha lanciato l'appello ai parrocchiani, in chiesa c'è una cassettina per cercare di coinvolgere i quasi 60mila turisti che ogni anno visitano la basilica. E tra tante offerte arrivate nelle scorse settimane c'è anche quella di Marco Vigoni, un parrocchiano che si cercherà trovare una rete di "finanziatori" che possano "adottare" la basilica e averne cura nel tempo. (a.gh.)