Scaraventata per terra dal ladro sorpreso in casa

di Maria Fiore wPAVIA Aveva appena finito il turno al Santa Margherita, dove lavora come fisioterapista, e stava tornando a casa. Non appena ha aperto la porta ha visto, nel buio dell'abitazione, un'ombra scura con una torcia in mano. D'istinto Graziella Colombi, 42 anni, ha fatto un passo in avanti, lanciandosi contro l'estraneo, come per chiedergli conto della sua presenza in casa sua. Il ladro, per guadagnarsi la fuga, l'ha scaraventata per terra e la vittima si è trovata sul pavimento del soggiorno, incredula. Le sue urla hanno attirato l'attenzione di una vicina di casa, ma a quel punto il ladro era già lontano. Se dovesse essere identificato, scatterà per lui l'accusa di rapina. L'uomo, prima di scappare, è riuscito infatti a impossessarsi di alcuni oggetti d'oro, prelevati da un cassetto della camera da letto. La vicenda è avvenuta l'altra sera, poco prima delle 19, in un appartamento in via Dei Mille, in Borgo. «Mio figlio era uscito un'ora prima, non escludo che abbiano seguito gli spostamenti della famiglia», spiega Giovanni Rovegno, marito della vittima. E in effetti quando la donna è rientrata in casa, il ladro era ancora intento a rovistare nei cassetti. La vittima ha aperto la porta, che dà sul soggiorno, e ha visto la luce di una torcia. Poi ha sentito una voce: «Non ho preso niente». La prima reazione della donna, però, è stata di andare verso l'uomo, che si è sentito in trappola. Per riuscire a uscire ha spinto la donna, che è caduta per terra. Poi ha infilato la porta di ingresso, che era rimasta aperta. «Ripensando all'episodio, posso dire che poteva anche andare peggio – dice Rovegno –. E' difficile immaginare la reazione di un intruso che si trovi a essere scoperto». In base al sopralluogo della polizia, il ladro si è arrampicato al primo piano, dove è situato l'appartamento, utilizzando un pluviale. Prima ha tentato di spaccare il vetro della porta finestra che dà sul soggiorno. «Ma il vetro è antisfondamento e ha retto», spiega ancora Rovegno. Quindi ha tentato con un altro ingresso, che invece si è aperto. Da qui ha avuto accesso alla cucina e alle altre stanze della casa. In base a come l'appartamento è stato trovato (non era in disordine) si può ipotizzare che il ladro sia andato subito in camera da letto, dove ha trovato alcune collane e bracciali. Ce li aveva con sè quando la proprietaria è rientrata. Il valore della refurtiva ammonta a circa 800 euro. «Non è tanto il danno economico, quando il valore affettivo che avevano alcuni oggetti – dice Rovegno –. Ciò che dà più fastidio è comunque l'episodio in sé. Un furto è sempre un trauma per chi lo subisce». @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA