Morto dopo sei giorni di agonia

di Anna Mangiarotti wVIGEVANO E' morto dopo sei giorni nel reparto Rianimazione dell'ospedale di Vigevano. Giacomino Fusardi, 64 anni, residente in via Madonna Sette Dormienti 16, era stato ricoverato in gravissime condizioni dopo un malore che lo aveva colpito nel parcheggio dell'imbarcadero alla lanca dell'Ayala, sulle rive del Ticino. Si sarebbe sentito male, secondo una ricostruzione ancora al vaglio della polizia, durante una lite con un altro pensionato per i danni subiti da un barcè, tipica barca per navigare sul fiume azzurro. Dopo le prime cure sul posto – Fusardi era già in arresto cardiaco – l'ambulanza è ripartita verso il Pronto soccorso. Un altro "tisinatt", un pensionato vigevanese 63enne avrebbe colpito poco prima con un pugno Fusardi, facendolo cadere. Lui si sarebbe rialzato, ma subito dopo ha avuto il malore. Resta appunto da stabilire vedere se ci sia una connessione fra un'ipotetica aggressione, o comunque lo stress causato dalla lite, e il malore che ha colpito Giacomino Fusardi e ne ha poi causato la morte. Un altro pensionato che si trovava all'imbarcadero ha riferito di aver primo sentito un urlo, poi un tonfo. E' andato a vedere e c'era un uomo disteso a terra, con altre quattro persone intorno. Compreso il presunto aggressore, che comunque non si è allontanato dalla lanca dell'Ayala finché non sono arrivati i soccorsi e le pattuglie della volante. La procura di Pavia doveva disporre l'autopsia, il cui esito verrà preso i considerazione per valutare i fatti. Giacomino Fusardi lascia la moglie Loredana Pavanati con cui viveva in via Madonna Sette Dormienti, e una figlia. In precedenza, ha riferito la moglie, non aveva mai avuto particolari problemi di salute. Non ha più ripreso conoscenza dopo il malore che lo ha colpito alla lanca dell'Ayala. Data e luogo dei funerali potranno essere decise dopo che stata eseguita l'autopsia. E' stato dato il consenso all'espianto degli organi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA