«Subito la guardia medica pediatrica»

STRADELLA Le prossime settimane potrebbero essere decisive per il futuro dell'ospedale di Stradella. L'amministrazione comunale, infatti, ha in programma una serie di incontri con l'azienda e con gli operatori sanitari per mettere sul tavolo tutte le criticità emerse in questi mesi e per chiedere risposte concrete e non solo promesse. Al termine degli incontri, nei primi dieci giorni di dicembre, il comune è intenzionato a convocare un'assemblea pubblica, per spiegare alla cittadinanza qual è la reale situazione del presidio ospedaliero. Martedì prossimo gli amministratori parteciperanno ad una nuova riunione del tavolo tecnico, aperto presso l'Ordine dei medici, per discutere del riassetto provinciale degli ospedali, mentre mercoledì il sindaco Lombardi e il vicesindaco Maggi si ritroveranno ancora una volta faccia a faccia con il direttore generale dell'azienda, Daniela Troiano. «L'azienda si è sempre resa disponibile per un confronto – sottolinea il vicesindaco Piergiorgio Maggi – però non ci sono mai stati interventi risolutivi e le rassicurazioni che avevamo avuto non si sono poi concretizzate». La questione più spinosa che sarà affrontata nell'incontro sarà quella della guardia pediatrica h24, un tema sentito dalla cittadinanza, ancora di più dopo la raccolta spontanea di 1000 firme per chiederne l'apertura continuata e non fino alle 20.30 come avviene ora. L'amministrazione si presenterà al confronto, oltre che con le firme, anche con alcuni dati, che danno un quadro della situazione delle guardie nei diversi presidi regionali: su 30 presidi che hanno un reparto di neonatologia, che registra tra le 500 e 1000 nascite all'anno – e l'ospedale di Stradella quest'anno arriverà a 550 – 21 hanno la guardia pediatrica h24, mentre gli altri 9 ne sono sprovvisti. «Emblematico è il caso dell'ospedale di Codogno, a pochi chilometri da noi – continua Maggi -: lì ci sono circa 530 parti all'anno e c'è la guardia pediatrica tutto il giorno. Vogliamo che l'azienda ci motivi il perché di queste scelte». Dopo l'impegno per sventare il rischio di chiusura estiva del reparto di Ostetricia, un anno e mezzo fa, e ora la questione degli anestesisti e della guardia pediatrica, l'amministrazione è determinata ad andare fino in fondo. «Se necessario inviteremo il direttore generale all'assemblea pubblica. I cittadini pretendono delle risposte che ora devono arrivare» conclude Maggi. Oliviero Maggi