Il caro-affitti strangola il commercio
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Il caro-affitti strangola il commercio vogherese, già duramente provato dalla crisi e dalla concorrenza della grande distribuzione. In media, ogni cinque negozi del centro storico, ce n'è uno chiuso con il cartello affittasi appiccicato in vetrina. Per l'ex jeanseria Sunshine di via Emilia-angolo via San Lorenzo (che per Voghera è come se pensassimo al posto più trendy di via Montenapoleone a Milano), la richiesta è di 7mila euro mensili, circa 12 euro al metro quadrato. Una cifra che spaventa tutti i possibili affittuari, tanto che il negozio è vuoto dal settembre dello scorso anno. In via Emilia, nel tratto compreso tra piazza Meardi e piazza San Bovo, cuore dello shopping cittadino, i locali a uso commerciale sfitti sono una quindicina. Le attività tradizionali, in zone come via Mazzini e via Bidone, stanno letteralmente sparendo. In compenso, ne aprono di nuove, ma più decentrate. Basti pensare che i «Compro oro» sono già oltre una decina. Forse è anche per questo che nella seconda metà del 2013, secondo i dati dell'Ufficio commercio del Comune, il numero di aperture di nuovi esercizi è pressochè pari a quello delle chiusure (vedi box). «I proprietari degli immobili preferiscono tenerli sfitti anche per anni piuttosto che abbassare i prezzi – spiega Elena Scupelli, immobiliarista – Per questo ci sono casi come l'ex Sunshine. Ma la regola non vale sempre e comunque, i prezzi possono variare anche in centro. Io, ad esempio, ho affittato recentemente un locale della galleria Duomo a 600 euro al mese». Calmierare i prezzi, avverte dal canto suo il sindaco Carlo Barbieri, «non rientra nei compiti istituzionali e nei poteri del Comune. Un sindaco può rivolgere un appello generico ai proprietari perchè abbassino gli affitti, ma non certo obbligarli a farlo». Le associazioni di categoria, però, stanno cercando di aprire una breccia. «Noi già da mesi, attraverso l'Ufficio del registro, ci stiamo adoperando per coinvincere i proprietari ad abbassare gli affitti, nei casi di contratti di vecchia data e di lunga durata – sottolinea Paolo Rainelli, direttore Ascom – E' un costo che incide molto sul bilancio di un esercizio commerciale se già esistente o scoraggiare chi vorrebbe avviarne uno nuovo». Graziano Tagliavini, presidente Acol, sta cercando di organizzare un incontro con gli immobiliaristi vogheresi. L'obiettivo è analogo: affitti meno cari. ©RIPRODUZIONE RISERVATA