Deposito incustodito Provincia contro Clir

SANNAZZARO Una diffida al Clir per carenze rilevate nella gestione di un impianto di raccolta rifiuti. Il provvedimento è stato adottato dalla Provincia dopo un'ispezione nell'impianto, gestito dal Clir, destinato a deposito, cernita e triturazione di rifiuti non pericolosi costituiti da biomasse vegetali (sfalci, erba, scarti di potatura) alla cascina Gallòna, in territorio di Sannazzaro, a ridosso della zona ipotizzata per la discarica di cemento-amianto. La verifica della Provincia ha constatato alcune inadempienze che da piazza Italia così vengono commentate: «Si è trattato di una verifica di routine che ha individuato una serie di mancanze che non sono preoccupanti poiché si tratta di materiale non pericoloso. Il Clir sarà però costretto a una corretta gestione dell'attività autorizzata appena quattro mesi fa. In caso contrario, i nostri uffici adotteranno i provvedimenti previsti dalle normative di legge». Una diffida dal perseguire la gestione dei rifiuti "verdi" in assenza, come invece riscontrato nel corso dell'ispezione, di personale responsabilizzato e in grado di garantire l'osservanza delle prescrizioni della Provincia. Tutto questo perché l'ispezione avrebbe trovato i due cancelli dell'impianto completamente aperti e nessun dipendente del Clir presente. Non solo: il box adibito ad ufficio è stato trovato, in orario di lavoro, chiuso e privo di presidio da parte degli addetti. Gli ispettori hanno quindi contattato il Clir, nella sede di Mortara, per accedere agli uffici e visionare la documentazione sulla gestione dell'impianto (registri di carico-scarico, documenti di manutenzione dell'impianto stesso, bolle di trasporto dei rifiuti); nel verbale redatto dalla Provincia e spedito al Clir e all'Arpa Pavia si dice ancora: «Quando è arrivato un addetto che si è qualificato come dipendente del Clir, non sono stati reperiti i documenti che era necessario invece visionare. Non è stato pertanto possibile espletare il controllo amministrativo sulla gestione dell'impianto». Da qui le disposizioni inviate al legale rappresentante del Clir, Federico Bertani: «Entro dieci giorni la ditta deve fare una relazione alla Provincia in merito alla documentazione di carico, scarico e gestione dei rifiuti; deve inoltre provvedere al ripristino della funzionalità della recinzione semidistrutta». Paolo Calvi