Parona, il capo dei vigili chiederà i domiciliari

di Anna Mangiarotti wPARONA Finte multe per intascare i soldi senza versarli in Comune: il suo avvocato chiederà la scarcerazione del comandante della polizia locale, o almeno gli arresti domiciliari. Domani verrà valutata dal giudice la convalida dell'arresto di Maurizio De Padova, 52 anni, residente a Villanova d'Ardenghi. Da tre giorni è in cella. «E' incensurato, e comunque non ci sono i presupposti per mantenere una custodia cautelare in carcere – dice l'avvocato Marco Flore, affiancato dall'avvocato Matteo Bongianino – non esiste pericolo di fuga, di ripetizione del reato o inquinamento delle prove». Secondo le accuse, l'arresto in flagranza di reato – effettuato dai carabinieri – è avvenuto perché De Padova è stato sorpreso dare una multa per guida senza cinture a un camionista olandese, compilando un falso verbale e riscuotendo 80 euro in contanti. La riscossione immediata da parte di chi verbalizza è consentita, se il veicolo è immatricolato all'estero. Ma il modulo per il verbale – sempre in base alle accuse – era comunque falsificato. Inoltre, i carabinieri hanno trovato nell'auto privata di De Padova un centinaio di verbali di accertamento di infrazione al Codice della strada. Regolarmente compilati su un modello conforme, per un importo complessivo di circa 10.000 euro, e non versati (così come i verbali non venivano registrati) nelle casse comunali. E poi, verbali di accertamento falsificati ancora in bianco. In subordine alla scarcerazione, la difesa chiederà gli arresto domiciliari del capo dei vigili, che lavora a Parona dal 2008 dopo un lungo periodo a Garlasco. Si sarebbe giustificato dicendo che aveva intascato il denaro delle multe, dovendo saldare debiti contratti per pagare la cucina della figlia, sposata di recente. Il sospetto è nato quando ha iniziato a fare troppo frequentemente posti di blocco sul territorio comunale da solo. Non si è preoccupato di essere inquadrato dalla "dash cam" (una sorta di scatola nera) installata sul parabrezza dell'auto di servizio, né di distruggere subito i falsi verbali. I militari coordinati dal capitano Rocco Papaleo e dal tenente Michele Minetti lo tenevano sotto controllo da inizio novembre. Hanno sentito come testimoni diversi automobilisti e camionisti sanzionati. L'indagine comunque continua per capre se siano stare fatte altre multe illecite, e verificare se arriveranno altre segnalazioni in tal senso.