LA BANDA DI VIGEVANO HA 100 ANNI
VIGEVANO Ha resistito alle due guerre, alle mode che negli anni si sono susseguite, e all'arrivo della musica elettronica. Da cent'anni a questa parte la "Banda musicale Santa Cecilia" coinvolge musicisti, appassionati e soprattutto accompagna buona parte degli eventi organizzati in città. E questa sera alle 21, grazie al contributo della Fondazione Piacenza e Vigevano, la banda festeggerà il suo secolo in musica al teatro Cagnoni, con "Una banda per la città". Il concerto inizierà con "Cecilia 100" un'opera inedita, scritta da Maurizio Terzaghi proprio per questa ricorrenza. Seguiranno poi "Santander" e brani classici quali "O' Surdato ‘nnamurato", "La vedova Allegra", "Va pensiero", un brano da "La Traviata" e "Mister Volare". La seconda parte della serata proporrà soprattutto musica leggera: "In the mood", "Over the rainbow" "Moment for Morricone", "The star wars saga", "New York, New York" e "Everybody needs somebody". «La banda – spiega Luciano Gioia, neo presidente – è un'aggregazione importante in cui si impara il rispetto, il decoro e soprattutto il vivere insieme. L'aiuto e il sostegno di ciascun elemento alla riuscita dell'esecuzione musicale è importante e fondamentale. Tra i nostri componenti ci sono ben tre generazioni, tutte della stessa famiglia. Come la mia: mio padre, io e mio fratello, i nostri figli. In questi anni il repertorio bandistico è cambiato. Dalle riduzioni di musiche sinfoniche ed operistiche, tipiche del Novecento, siamo passati agli arrangiamenti per fiati e percussioni di brani di musica leggera, spaziando dalle colonne sonore dei film, al rock, dalle canzoni natalizie al jazz. E siamo anche diventati completamente autonomi ed autogestiti. Alla direzione abbiamo scelto Terzaghi per le qualità umane e le competenze musicali: oltre al diploma di flauto, ha conseguito anche quello di musica jazz». Un importante componente della banda è il ragazzo down, Federico Silva, percussionista, un perfetto simbolo di entusiasmo, capacità e integrazione nel gruppo. «Abbiamo sempre fatto tutto per volontariato – racconta i Terenzio Sacchi, ex presidente – a differenza della banda cittadina, dove erano tutti stipendiati. Noi andavamo avanti grazie alla passione. Nessuno aveva studiato, la maggior parte erano ciabattini di bottega. Solo negli anni, qualcuno ha fatto carriera. Due componenti sono persino diventati maestri in conservatorio: Carlo Ramella e Ides Zanet». L'ingresso al concerto di questa sera al Cagnoni è libero. (s. bov.)