Velok sul marciapiede «Danneggia i disabili»

di Denis Artioli wVIGEVANO Infuria la polemica, in città, per l'installazione degli speed-check, le colonnine arancioni per il controllo della velocità posizionate in questi giorni. In particolare, viene contestato il posizionamento del "velok" sul marciapiedi di via Gravellona (all'intersezione con via Vercelli): un problema per chi deve passare in carrozzina o anche per le mamme con i bambini nel passeggino e borse della spesa. La posizione stupisce anche perché, proprio pochi passi più avanti, il cordolo del marciapiedi era stato abbattuto per realizzare uno scivolo: un provvedimento positivo attuato per eliminare le barriere architettoniche, ostacolato ora dalla collocazione della "scatola" arancione che restringe lo spazio di passaggio. «In effetti ci è stato segnalato subito da più parti il posizionamento dello speed-check sul marciapiedi in via Gravellona – spiega l'assessore alla viabilità, Luigi Baroni –. Siamo andati a vedere, ma i tecnici dell'Ufficio dicono che sono rispettati i parametri per poterlo posizionare lì. Effettueremo insieme una valutazione per vedere se è possibile trovare una collocazione più adeguata». Il Comune e il sindaco Andrea Sala hanno ricevuto decine di segnalazioni e proteste, in questi giorni, per i velok collocati in città, in generale, e per quello di via Gravellona, in particolare. Il sindaco ha fatto sapere aver disposto una verifica da parte del dirigente del settore lavori pubblici circa l'impianto di via Gravellona. Gli speed-check ormai sono stati installati tutti, spiega l'assessore Baroni. Non si sa ancora, però, quando inizierà ad essere posizionata, a rotazione, l'apparecchiatura per l'accertamento della velocità (con relativa multa in caso di infrazione al Codice della strada). «Attualmente non sono ci sono ancora apparecchiature in funzione – dice l'assessore comunale alla viabilità – Quando partiranno i controlli, il Comune lo farà sapere alla cittadinanza, così come viene comunicato il calendario della postazione mobile dell'autovelox». Anche tra i motociclisti si è diffusa la protesta, in quanto le "scatole" arancioni vengono considerate pericolose da chi si sposta in moto, in caso di caduta. «I contenitori sono a norma – dice l'assessore Baroni – e non sono pericolosi. E' chiaro che, all'inizio, si fa fatica ad accettare l'arrivo di apparecchiature di questo tipo, in ogni città. Avevamo messo in conto che sarebbero scoppiate le polemiche». ©RIPRODUZIONE RISERVATA