Ancora proteste per l'illuminazione carente in città
TORTONA Ancora problemi per l'illuminazione pubblica carente e ancora proteste dei cittadini per la città lasciata al buio dal sindaco Massimo Berutti, per non incidere troppo sulle casse comunali. Chi si alza il mattino presto per andare al lavoro se ne rende subito conto: gli oltre tremila lampioni gestiti dal Comune di Tortona alle 7 meno un quarto sono già spenti, e chi si mette in auto per recarsi al lavoro deve fare particolarmente attenzione perché anche se i pedoni attraversano sulle strisce pedonali c'è il rischio di investire qualcuno, in quanto le persone sbucano all'improvviso dal buio, ed è difficile individuarle. Accade soprattutto nei pressi della stazione ferroviaria, che a quell'ora è molto frequentata da studenti e lavoratori: persone sbucano dai giardini all'improvviso e il malcapitato automobilista se le trova davanti all'improvviso. Una situazione di estrema pericolosità che sembra destinata a protrarsi almeno per altri due mesi se il Comune non troverà rimedi. Fino al 23 dicembre infatti le ore di luce naturale sono destinate progressivamente a diminuire e le giornate ad accorciarsi, quindi al mattino farà buio sempre prima. Ma questa è soltanto una delle numerose disfunzioni che si verifica ogni mattina a Tortona, dove ci sono strade completamente al buio, con notevoli problemi di sicurezza. Un'altra situazione di pericolosità è quella che viene segnalata alla rotonda sulla statale per Alessandria a Torre Garofoli. Questo addirittura è un caso lampante di mancanza totale di illuminazione. Si tratta di una rotonda imponente, con un elevato dislivello rispetto alla strada e un grosso palo di illuminazione al centro: la zona puntualmente si presenta nascosta nell'oscurità più assoluta.