Massa: «Grazie alla Ferrari sono stati anni fantastici»
di Davide Casarotto L'ultima tappa stagionale sui saliscendi di Interlagos non rivestirà a livello puramente agonistico una grande importanza: i titoli piloti e costruttori sono già stati ampiamente assegnati al cannibale Sebastian Vettel e alla sua Red Bull e il significato di quella piazza d'onore che si stanno ancora contendendo Mercedes e Ferrari di fatto è relativo solo all'impatto economico. Non mancano però gli spunti d'interesse perché a San Paolo si consumano due addii diversi nella forma ma non nella sostanza: il padrone di casa Felipe Massa saluta dopo ben otto anni la Ferrari, il non sempre fido scudiero di Vettel, Mark Webber invece lascia addirittura armi e bagagli la Formula 1. Due ere che si chiudono. Massa, «Grazie rossa». Parentesi che si chiudono ma anche che si riaprono per Felipe Massa: il brasiliano lascia la Ferrari e la saluta proprio in Brasile, sua terra natale. Poi inizierà la nuova avventura con la Williams. «Intanto – dice Massa – ringrazio tutta la Ferrari, compreso Stefano Domenicali che è un grande amico, che ha fatto tanto per me. In questo weekend voglio pensare a divertirmi e se arrivasse un bel risultato renderebbe tutto ancora più emozionante. Poi inizierà l'avventura con la Williams, sono impaziente, credo di poter fare ancora molto in Formula 1. Auguro alla Ferrari di avere un futuro positivo, abbiamo passato un bel periodo insieme e non ho niente di cui lamentarmi». Massa, proprio per ringraziare la Ferrari, nel weekend indosserà un casco speciale, su cui verranno incisi tutti i numeri dell'ampia fetta di carriera che ha vissuto a Maranello. Nostalgia Webber. La decisione di lasciare la Formula 1 è datata ma ora che si ritrova a correre l'ultimo Gp, Mark Webber non può fare a meno di provare un po' di nostalgia. «Sarà un weekend un po' diverso dal solito – ammette l'australiano della Red Bull –, uscendo dalla macchina ci saranno sensazioni che proverò per l'ultima volta ma sono comunque rilassato. Mi mancherà guidare al limite». Webber lascia quando sembra avere ancora molto da dire in pista: «È vero, ma il momento di smettere arriva per tutt. Mi sono sempre divertito perché questo è il mio lavoro ma da lunedì inizierà un nuovo capitolo della mia vita e sono pronto ad affrontarlo. Sono contento di aver corso per il mio Paese, ringrazio i tifosi e gli appassionati che mi hanno mandato messaggi d'affetto nelle ultime settimane». Nico l'ambizioso. Chi si prepara ad archiviare un 2013 positivo con legittime speranze di togliersi ulteriori soddisfazioni nella prossima stagione è Nico Rosberg. «La Mercedes ha fatto enormi progressi e il prossimo anno sfiderà la Red Bull – proclama senza remore il tedesco –, se si considera da dove veniamo abbiamo disputato un grande campionato, siamo diventati dalla quinta alla seconda squadra del lotto. L'anno scorso eravamo lontani ma in inverno abbiamo recuperato un secondo e mezzo alla concorrenza ed è un dato che la dice lunga sulle nostre potenzialità. Ora viene il bello, vogliamo compiere il passo più difficile, arrivare sui livelli della Red Bull e di Sebastian Vettel». Anche La Ferrari è avvisata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA