Campus scolastico L'idea Pavia Ovest trova tutti d'accordo

Alberto Lasagna, neo eletto alla guida della segreteria provinciale del Pd, ha consegnato la sua lettera ufficiale di dimissioni da assessore all'Ambiente della Provincia, ma per il momento il suo posto non sarà preso da nessuno. Il presidente Daniele Bosone ha deciso di prendere tempo. «Ho riassorbito le deleghe in attesa di ridistribuirle», dice. Di più Bosone non dice anche se l'ingresso di Paolo Gramigna (responsabile sanità del Pd) sembra certo, ma le voci lo danno più come candidato all'assessorato ai Trasporti piuttosto che a quello di Lasagna. La delega dell'Ambiente sembra quindi destinata a Michele Bozzano (nella foto) che ad oggi ricopre appunto l'incarico di assessore alle Politiche di Programmazione, Coordinamento Territoriale e Mobilità. (l.l) di Linda Lucini wPAVIA L'ipotesi di spostare in via Tibaldi il campus scolastico previsto al Ticinello sembra ottenere il favore di tutti. Piace al sindaco Alessandro Cattaneo che accetta lo scambio dell'area comunale tra Pelizza e il Cravino con quella provinciale tra via Taramelli e via Flarer per costruire la nuova media Leonardo da Vinci. «Abbiamo fatto una proposta generosa alla Provincia perchè la scuola è un interesse della città – dice il sindaco - Oggi con i tecnici affronteremo le questioni su spazi e tipo di permuta delle aree. Andrà valutata anche la questione dei trasporti magari immaginando fermate speciali per i pullman in arrivo da fuori, utili anche per gli abitanti». Perchè a questo punto, viste le condizioni critiche di altre scuole superiori cittadine, allora non pensare ad un polo ancora più grande che metta insieme i servizi post scuola che in zona abbondano, il campus universitario e il futuro campus di Medicina che nascerà al San Matteo? Si potrebbe utilizzare il palazzo della Provincia o magari il parco tecnologico ora in disuso. «Un po' ci ho pensato – dice Cattaneo– ma ci vuole omogeneità didattica, ci teniamo la porta aperta per aggiungere nuovi moduli in futuro». Il presidente della Provincia Daniele Bosone sull'ipotesi è poco convinto: «La paura è che in zona ci sia una mole tale di servizi tra ospedali, campus e università da creare un nodo difficile da gestire. Per il futuro penso piuttosto all'Arsenale. Ad ogni modo per ora facciamo il campus in via Tibaldi che risolve i problemi del Cossa e dell'Ipsia». Massimo Rossella della commissione comunale territorio aspetta di vedere il progetto di via Tibaldi per esprimersi, ma l'idea gli piace mentre boccia l'ipotesi del mega-campus: «Troppo mastodontico. Ci vedo un grosso problema viabilistico e poi cè il Pgt che prevede scuole solo in via Tibaldi». Fausto Bazzani trova via Tibaldi «la soluzione migliore». «Siamo in sintonia con la Provincia su questa nuova localizzazione – spiega Paolo Bobbio Pallavicini – Trovo buona anche l'ipotesi di concentrare lì anche altre scuole, ma vanno potenziati i trasporti». Per Francesco Adenti il progetto di via Tibaldi è «una soluzione valida, ma talmente strategica che deve trovare l'accordo di tutti, genitori compresi». Adenti boccia l'allargamento del campus ad altre scuole: «Progetti complessi rischiano di restare fermi». Fabio Castagna applaude alla sinergia tra Comune e Provincia ma ha dubbi sul mega campus: «E' fattibile, ma c'è il nodo dei trasporti e quello della compatibilità con la vita di quartiere ». «L'ipotesi di via Tibaldi vivacizzerebbe ulteriormente un'area a forte vocazione formativa e scientifica – dice il rettore Fabio Rugge – E' tuttavia indispensabile che siano potenziati i servizi».