La Serbia regola gli azzurrini e li scavalca al secondo posto
ROMA Tanto impegno, ma poca sostanza. L'Italia Under 21 di Di Biagio dura poco più di venti minuti per poi essere sopraffatta sul piano del gioco dai pari età della Serbia che meritano una vittoria (1-0) che vale il secondo posto (ai danni degli azzurrini) nel Gruppo 9 delle qualificazioni alla fase finale degli Europei di categoria. Un ko che non chiude il discorso qualificazione, ma che chiamerà Viviani e compagni a fare gli straordinari per non perdere terreno in un girone dominato finora dal Belgio. A decidere il match a favore dei ragazzi di Curcic è lo strano gol, ad un quarto d'ora dall'inizio della ripresa, di Causic che riesce a sorprendere Bardi con un tiro-cross. Sotto 1-0 l'Italia si sveglia gettandosi in avanti concedendo, però, diversi contropiede ai serbi che sfiorano il 2-0. Gli azzurrini guidati da Di Biagio continuano a provarci, mentre il match viene dominato sempre più dal nervosismo con Markovic espulso per doppia ammonizione. «Dovevamo giocare meglio – ammette Gigi Di Biagio –. La strada per la qualificazione è lunga, ma è percorribile».