Farina, intervento rinviato in campo tocca a Panigada
VOGHERA Stamattina Marco Farina sarà operato dall'equipe di Franco Benazzo al San Matteo di Pavia. La punta ha riportato un infortunio al 16' del secondo tempo nella gara contro il Magenta e i medici hanno deciso per l'intervento chirurgico. Il 23enne ha riportato una frattura composta del perone e la sublussazione dell'articolazione: i tempi di recupero sfiorano i quattro mesi, compresi intervento e rieducazione. Il giocatore, se tutto andrà per il verso giusto, potrà tornare in campo tra febbraio e marzo. L'operazione doveva essere eseguita lunedì, ma la caviglia mantenuta in trazione con due chiodi si è gonfiata. A questo punto cambia la prospettiva dell'OltreVoghe nella finestra di mercato che apre il primo di dicembre. In particolare cambia la posizione di Stefano Panigada. Mai titolare finora, entrando dalla panchina in 9 circostanze ha segnato 3 reti (266' giocati). Essendo la rosa abbondante, Panigada con alcuni compagni era potenzialmente vendibile. Ma anche prima che accadesse l'infortunio di Farina, Panigada aveva fatto una scelta. «Non ho mai pensato di cambiare aria, avevamo affrontato il discorso con la società, ma questa ipotesi non è stata presa in considerazione. Sono stato contattato da tre squadre del nostro girone (tra cui Legnano e Bustese che lo volevano in estate ndr), ma ho declinato l'offerta». Si apre quindi un campionato nuovo per il giocatore cresciuto nel settore giovanile del Milan. Finora il ragazzo era entrato in campo a risultato già acquisito, ora parte con i compagni sul punteggio di 0-0. «Se giocherò devo comportarmi almeno come ha fatto Marco. Sono molto stimolato: prima entravo e dovevo far vedere al mister che ero pronto, ora l'obiettivo è quello di vincere con la squadra». Il 24enne ha giocato mediamente 29' a gara: psicologicamente non è facile entrare in campo e dimostrare il proprio valore. «Dagli allenamenti in settimana un giocatore fa vedere che si merita il posto, poi ci sono anche altre variabili. Finora ho giocato la mia gara quando la partita della squadra spesso era già vinta: non è facile perché l'intensità è diversa. Finora non sono stato decisivo, ma voglio esserlo». Mister Visca gli chiede di giocare facile ed essere concreto, però la natura del giocatore viene fuori: domenica al posto di un piattone davanti al portiere avversario ha provato un pallonetto (fotocopia dell'azione travolgente di Villanterio) finito sui guantoni. «Non ho paura, so che sono capace di certi colpi: mostrarli al pubblico di Voghera mi fa piacere. Da adesso, se giocherò dall'inizio, potrò essere giudicato, ciò che ho fatto finora è un contorno della mia stagione». Che inizia realmente a San Giuliano. Marco Quaglini