Pazienti in barella per ore e dirottati in altri ospedali

Salta in extremis e viene rinviata a data da destinarsi, per un impegno improvviso del vicepresidente della Regione Lombardia, e assessore alla Sanità, Mario Mantovani, l'inaugurazione del nuovo reparto sub acuti dell'ospedale di Varzi, in programma domani pomeriggio alle 14,30. Ma l'Azienda ospedaliera ribadisce che il reparto sarà ufficialmente operativo dal 10 dicembre, con l'assunzione di un medico a tempo determinato e di tre infermieri professionali. di Roberto Lodigiani wVOGHERA Pazienti che attendono per ore in barella nei corridoi del Pronto soccorso prima di essere smistati nei reparti di cura, altri con ricoveri già prenotati che vengono dirottati da Voghera in altre strutture sanitarie, a causa delle difficoltà gestionali per la carenza di personale medico e infermieristico. Scene pressochè quotidiane all'ospedale, mentre fa già discutere il piano di tagli dei posti letto (o riduzioni temporanee) che partirà dal 1° dicembre: il civile ne perderà più di 30, quello di Stradella-Broni 25. Il quadro dettagliato verrà presentato ai sindacati dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Daniela Troiano, nell'incontro in programma mercoledì prossimo, ma circolano già indiscrezioni. Eccole: a Voghera, Urologia dovrebbe scendere da 27 a 20 posti letto, ortopedia da 30 a 20, ostetricia-ginecologia da 35 a 25, chirurgia da 30 a 26, con otorino accorpata a chirurgia e oculistica che cesserà l'attività dal 23 dicembre al 6 gennaio; a Stradella, per effetto dell'accorpamento tra chirurgia e ortopedia i letti passeranno da 50 a 30, mentre altri sei li perderà ostetricia (da 16 a 10). «Non si tratta di tagli – ribadisce il dg Troiano – ma di riduzioni momentanee legate al naturale rallentamento dell'attività in coincidenza con l'avvicinarsi del periodo natalizio, una prassi sempre seguita. Sia chiaro che a Voghera non sono previste chiusure di reparti o taglio di servizi». Va detto, però, che in passato gli accorpamenti invernali scattavano più avanti nel tempo, attorno al 15 o al 20 dicembre. Tanto che i sindacati sono già in allerta. E non solo. «E' strano e allarmante che gli accorpamenti diventino operativi già dal 1° dicembre – sottolinea Sandro Vaccari, Cisl sanità – nell'incontro del 27 chiederemo spiegazioni alla direzione generale. Sarebbe gravissimo se i tagli diventassero permanenti». Sembra che l'Azienda riduca i letti e l'attività chirurgica non solo per far fare le ferie natalizie al personale, ma anche per restare entro i limiti del budget fissato dalla Regione. Il caso, intanto, diventa politico, con il Pd che attacca dopo il Consiglio aperto sui problemi dell'ospedale con le rassicurazioni dell'assessore regionale Melazzini a proposito del potenziamento della sanità locale (dalla stroke unit all'emodinamica). E si parla di un'interrogazione parlamentare al ministro, con l'extrema ratio della commissione d'inchiesta. Per il capogruppo Roberto Gallotti, «il ventilato taglio di posti letto non può che confermare i timori sulla volontà di un progressivo depotenziamento del nostro nosocomio. Dopo che i rappresentanti delle istituzioni cittadine si sono confrontati sulle criticità dell'ospedale ricevendo un sostanziale sostegno da parte degli esponenti regionali intervenuti, anzichè far pervenire segnali positivi si ipotizzano riduzioni. Sarebbe auspicabile – conclude Gallotti – che l'Azienda spieghi una decisione che appare contraddittoria». Alan Ferrari, deputato Pd, ex segretario provinciale: «Da un anno e mezzo assistiamo a un continuo disagio per quanto riguarda l'ospedale di Voghera e una risposta totalmente insufficiente dell'Azienda. Tra le prerogative del Parlamento c'è quella di interessare il ministro e di promuovere una commissione d'inchiesta: non lasceremo nulla di intentato. Rispetto a un servizio pubblico vitale come la sanità, il silenzio della Regione è semplicemente imbarazzante». ©RIPRODUZIONE RISERVATA