Leonardo da Vinci da Ludovico il Moro alla corte di Francia
VIGEVANO La rassegna "Aperitivo con Leonardo" ritorna con altre due interessanti relazioni tenute da importanti studiosi del genio fiorentino. Domani pomeriggio alle 18 (in castello, Musei civici) sarà ospite Romano Nanni, direttore della Biblioteca Leonardiana e del Museo Leonardiano di Vinci di Firenze, nonché famoso ed apprezzato studioso ed esperto della cultura filosofica e tecnico-scientifica del Rinascimento. La sua relazione "Leonardo in Francia, 1516-1519" affronterà il periodo della fine del XV secolo, allorché presso la corte di Francia si sviluppò un'intensa attrattiva per la rinascita italiana delle arti e delle lettere. Artisti e architetti italiani fornirono un contributo decisivo alla Renaissance francese. Tra questi il maggiore protagonista fu Leonardo che, invitato definitivamente ad Amboise nel 1516 dal re Francesco I, vi restò fino alla morte contribuendo alla maturazione e circolazione di nuove idee per i progetti di residenze reali promossi da Francesco I. Fu probabilmente Leonardo stesso a portare con sé in Francia, nel 1516, la Gioconda, che potrebbe essere stata poi acquistata, assieme ad altre opere, da Francesco I. Romano Nanni, oltre alla direzione della Biblioteca e del Museo leonardiano, svolge attività di ricerca sulla cultura filosofica e tecnico-scientifica del Rinascimento, anche nei suoi nessi con la cultura artistica, e sulla sua ricezione nel XIX-XX secolo. Ha pubblicato studi sulla tradizione ovidiana medievale e rinascimentale, su Brunelleschi, Poliziano, Leonardo, Galilei, Bacon. Tra le sue più impegnative ricerche: Leda: storia di un mito dalle origini a Leonardo (con M. C. Monaco), Firenze 2008; Leonardo ‘1952' e la cultura dell'Europa nel dopoguerra (con M. Torrini), Firenze 2012. Di imminente pubblicazione presso Skira: Leonardo e le arti meccaniche. Ha inoltre ideato e realizzato e-leo, archivio on line dei manoscritti di Leonardo. Il secondo appuntamento de "Aperitivo con Leonardo"è in programma giovedì 5 dicembre sempre alle ore 18 con la relazione "Leonardo e le arti preziose" che affronterà aspetti davvero poco conosciuti dell'attività di Leonardo alla corte di Ludovico il Moro. Fu, infatti, apprezzato e ricercato inventore e suggeritore di moda, mise a punto procedure per realizzare perle finte, propose ricette per elaborare pietre dure, si occupò di smalti, gioielli e di tessuti. A parlarne sarà Paola Venturelli tra i maggiori esperti italiani nel campo delle arti applicate, curatrice delle mostre "Oro dai Visconti agli Sforza. Smalti e oreficerie nel Ducato di Milano" ed autrice del volume monografico "Leonardo da Vinci e le arti preziose. Milano tra XV e XVI secolo". Per maggiori informazioni www.leonardoevigevano.it.