Riso Scotti, esame Bolzano per dimenticare la coppa
PAVIA Il lutto che ha colpito Cecilia Nicolini per la morte di mamma Antonella, ha posto in secondo piano le vicende sportive e la brutta prestazione di Lugo Vicentino dove la Riso Scotti ha sprecato il 3-1 del match di andata e ha imbarcato un 3-0 contro Breganze che, per il momento, la elimina dalla Coppa Italia. Per rientrare nel tabellone dei quarti al quale sono già qualificate sei formazioni, la squadra di Rosario Braia dovrà risultare, al termine del girone di andata in campionato, una delle due migliori in classifica tra quelle non già qualificate. «Abbiamo gestito male la partita di domenica contro un'avversaria che ci ha messo in difficoltà e ha meritato di vincere», spiega il capitano Serena Masino. «Non so dire quanto abbia inciso l'inconscia idea che potesse bastare vincere due set e quanto invece abbia pesato l'ottima prova di Breganze. Di sicuro molte cose nella nostra metà campo non hanno funzionato, dall'asse muro-difesa alla gestione di diversi palloni. Dovremo parlarne in settimana (gli allenamenti ricominciano oggi, ndr), sono problemi già emersi in altre partite, ma che evidentemente al momento non abbiamo ancora risolto». Domenica torna il campionato e per la Riso Scotti, al palaRavizza, il test è robusto contro il Bolzano. «Studieremo da oggi l'avversaria di turno, ma credo che in questo momento sia più importante studiare noi stesse per migliore da subito quei nostri meccanismi che ancora non ci permettono di essere al top». La squadra si è stretta attorno attorno a Cecilia Nicolini, la giovane palleggiatrice classe '94 che nei giorni scorsi ha perso la mamma. «Si vorrebbero dire tante cose in questi momenti, ma le parole non vengono», spiega la capitana Serena Masino. «Quello che ci ha colpito è comunque la forza con cui Cecilia sta affrontando questo momento. Le staremo vicinissime». Ieri pomeriggio dirigenti e compagne di squadra al completo hanno presenziato alle esequie Fabio Babetto