Punta Est: ‘Fateci vendere a universitari'

di Fabrizio Merli w PAVIA Una convenzione con il Comune potrebbe risolvere il "pasticcio" di Punta Est e - così sperano i proponenti - portare al dissequestro delle palazzine. La richiesta di stipulare questo accordo è stata presentata dagli amministratori della società Punta Est agli uffici dell'Urbanistica. Lo conferma l'avvocato Agostino Goglino, che difende gli imprenditori Eleonora e Dario Maestri. «Abbiamo depositato una istanza di convenzionamento, ma con riferimento al primo atto di concessione che prevedeva la destinazione a servizi universitari». Per avere chiarezza occorre fare un piccolo riepilogo. Su Punta Est sono stati rilasciati due permessi a costruire. Il primo, autorizzava la realizzazione di residenze universitarie. Il secondo, sulla base di un contestato accordo con l'Università, trasformava le residenze universitarie in alloggi liberamente vendibili sul mercato, inserendovi però una finalità di ricerca. Sul secondo permesso si è scatenata la "bufera" poichè la procura della Repubblica ritiene che non potesse essere rilasciato. Così la società ha deciso di tornare alla prima versione dell'autorizzazione. Perchè? Perchè nel frattempo lo stesso Comune di Pavia - meglio, la giunta - ha autorizzato una convenzione relativa a un'altra iniziativa immobiliare contestata, quella di Green campus. E quella convenzione è stata posta dal tribunale del riesame alla base del provvedimento di dissequestro degli oltre 300 appartamenti. «La convenzione –prosegue l'avvocato Goglino – è dunque simile a quella già approvata dal Comune di Pavia per Green campus. Ovviamente, l'amministrazione ha la possibilità di porre vincoli e stabilire controlli per verificare a chi si vendano o si affittino gli appartamenti». Le palazzine di Punta Est, quindi, tornerebbero ad essere residenze universitarie, vendibili unicamente a chi gravita nel mondo dell'Ateneo (studenti, ricercatori, docenti) o comunque affittabili solo a una di queste categorie. Marco Bianchi, architetto progettista dei lavori e indagato insieme a Maestri padre e figlia e ai costruttori, preferisce non commentare: «Non voglio rilasciare dichiarazioni – dice – anche perchè su questo caso è ancora in corso un'indagine. I nostri legali stanno seguendo l'iter della convenzione». Ma cosa risponderà il Comune alla richiesta di Punta Est? E quando approderà in giunta? Le risposte, in questo caso, arrivano dal sindaco Alessandro Cattaneo: «La pratica relativa alla richiesta – spiega – mi è arrivata proprio oggi (ieri per chi legge ndr) e ho girato la documentazione cartacea all'assessore all'urbanistica, Marco Bellaviti. Tratteremo questa vicenda nè più nè meno come tutte le altre. Maestri o non Maestri, insomma, la pratica verrà seguita come tutte le altre. Credo che arriverà in giunta nei prossimi giorni per la discussione». Di certo, la questione non sarà trattata nella seduta di giunta convocata per oggi. Il progetto di Punta Est, vale la pena di ricordarlo, era stato escluso dalla redazione finale del Piano di governo del territorio, il Pgt, alla pari di molte altre iniziative relative a operatori privati. Il Pgt era stato limitato ai progetti in qualche modo "pubblici" proprio per evitare tensioni all'interno della maggioranza.