Ciclone in Sardegna, 6 morti e 5 dispersi
ROMA Sono almeno sei le vittime del maltempo che sta flagellando la Sardegna. Una donna è stata trovata morta nella sua casa allagata a Uras (Oristano), uno dei centri più colpiti dal ciclone Cleopatra. L'altra vittima è un poliziotto: l'auto sulla quale viaggiava con tre colleghi è precipitata a causa del cedimento di un ponte tra Dorgali e Oliena. La terza vittima è una donna di Torpè, dove hanno ceduto gli argini del rio Posada e l'ondata è arrivata nella parte bassa del paese. L'acqua ha raggiunto il metro e mezzo d'altezza. I soccorritori sono entrati con le ruspe per aiutare la popolazione, che è stata trasferita nel quartiere di Villanova. Le altre tre persone sono morte a Olbia: una madre con la piccola sono annegate nella loro Smart in via Cina, mentre un uomo è morto su un Pajero a causa del crollo di un ponte nella strada per Tempio. La vittima di Uras è Vannina Figus, 64 anni, che è stata trovata morta nello scantinato della sua abitazione, mentre i soccorritori sono riusciti a salvare il marito. Sul posto hanno operato vigili del fuoco, forze dell'ordine e volontari della Protezione civile. Nel Nuorese, nella strada tra Dorgali e Oliena è crollato un viadotto proprio mentre passava un'auto della polizia. A bordo erano in quattro, uno è morto, gli altri sono stati tratti in salvo. Situazione drammatica anche in Gallura, dove si registrano tre morti e decine di salvataggi. Isolate le borgate di Raica e Putzolu, nel Comune di Olbia. Nella scuola elementare di Maria Rocca, allagata, la protezione civile è intervenuta nel primo pomeriggio per far uscire gli alunni da un ingresso secondario. Un uomo sui 35 anni ed il figlio, un bambino, che erano stati dati per scomparsi in seguito al crollo di un terrapieno, in località Raica, nella strada che da Olbia porta a Telti, sono stati ritrovati sani e salvi. L'aeroporto di Olbia è rimasto chiuso per due ore dalle 18 alle 20. Situazione preoccupante anche nel Nuorese: ponti crollati, carreggiate di strade venute giù, fiumi in piena straripati, interi paesi isolati, centinaia di allagamenti, campagne diventate acquitrini. Sfiorata la tragedia tra Onanì e Bitti: un allevatore di 51 anni è stato travolto e portato via da un fiume in piena, sotto lo sguardo del figlio, che si è subito salvato aggrappandosi ad un albero, mentre il padre dopo essere stato trascinato dalla furia dell'acqua per diversi metri, è riuscito poi a mettersi in salvo. Problemi nei collegamenti aerei e marittimi. I disagi più gravi si sono registrati all'aeroporto di Cagliari-Elmas intorno alle 15.30. Quattro voli, due aerei Alitalia provenienti da Roma e Milano, un Ryanair proveniente dal Belgio e un Meridiana da Bologna, a causa della scarsa visibilità, per i fulmini e i campi magnetici a bassa quota, non sono riusciti ad atterrare all'aeroporto di Elmas. Sono rimasti in volo all'altezza di Capo Carbonara e poi sono tornati negli aeroporti di partenza. I passeggeri sono stati dirottati su altri voli diretti in Sardegna nelle ore successive. Problemi a Bologna per un volo diretto a Cagliari e poi dirottato sull'aeroporto di Olbia. Problemi anche ai collegamenti via mare. La nave Tirrenia che doveva partire da Civitavecchia per Cagliari ieri è rimasta in porto e partirà oggi. Circolazione ferroviaria sospesa dalle 18.50 lungo la linea Cagliari-Oristano.