Automobilisti prudenti Crollo multe per Comune
PAVIA L'incognita degli autovelox (e dei bilanci comunali) si chiama prudenza. È probabilmente a questa virtù che si deve il crollo negli introiti delle multe applicate grazie agli apparecchi del Cassinino, lungo la ex statale 35 e della Vigentina, nel tratto compreso tra la provinciale "degli Ontani" e via Montemaino. Il dato è desumibile da una decisione del dirigente alla sicurezza urbana. Gli autovelox di cui si parla sono stati collocati, rispettivamente, nel 2011 e la scorsa estate. Entrambe le strade, tuttavia, sono di proprietà della Provincia. La legge, in questi casi, prevede che i proventi dalle multe vengano divisi per il 50 per cento al proprietario della strade e per il 50 per cento all'ente da cui dipende l'autovelox. In parole più semplici, su una ipotetica multa da 100 euro al Cassinino, 50 vanno al Comune e 50 alla Provincia. Ma dal momento che le contravvenzioni vengono pagate al Comune, il Mezzabarba aveva avuto la necessità di prevedere in anticipo quale sarebbe stata la somma che, alla fine, sarebbe spettata alla Provincia. Così, ipotizzando in un milione di euro l'ammontare delle multe, nel bilancio del Comune erano stati previsti 500mila euro che sarebbero spettati a piazza Italia. La prova dei fatti, però, ha smentito queste anticipazioni. Dal primo gennaio al 31 luglio 2013, gli autovelox (soprattutto quello del Cassinino, perchè il secondo è entrato in funzione a estate inoltrata) hanno "fruttato" alla Provincia 55.823 euro. Il che significa che le violazioni al codice della strada accertate attraverso le apparecchiature hanno di poco superato i 110mila euro. Per questo, la somma da tenere a disposizione per pagare la Provincia è stata ridimensionata da 500mila a 250mila euro. L'assessore alla sicurezza, Marco Galandra, dà una lettura ottimistica del fatto: «Evidentemente, gli automobilisti hanno iniziato a rallentare in quei punti, che poi è esattamente l'obbiettivo che ci eravamo prefissi. L'impianto del Cassinino è stato collocato in quel punto circa due anni fa, in seguito alle ripetute richieste di alcuni cittadini che lo ritenevano un punto pericoloso. Nelle prime settimane abbiamo registrato un'impennata delle contravvenzioni, evidentemente perchè non si sapeva del rilevatore. Poi le multe sono iniziate a calare. Più o meno lo stesso fenomeno si è verificato sulla Vigentina. In quel caso, le apparecchiature erano state posizionate tra maggio e giugno e hanno iniziato a funzionare verso luglio. Ma solo la loro presenza ha dissuaso gli automobilisti dal superare i limiti di velocità». Insomma, gli autovelox hanno agìto come dei veri e propri dissuasori. La sicurezza stradale ne guadagna. I bilanci di Comune e di Provincia un po' meno. (f.m.)