A giudizio Carboni e 2 magistrati

ROMA Un'associazione segreta che avrebbe operato per influenzare pezzi dello Stato. Un'organizzazione ribattezzata P3, i cui presunti componenti sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Roma. Uno scandalo scoppiato nella primavera del 2010 e che ha coinvolto imprenditori, politici e amministratori locali. Per loro le accuse della Procura capitolina vanno dalla violazione della legge Anselmi sulle società segrete all'associazione per delinquere finalizzata a realizzare una serie indeterminata di delitti, dalla corruzione all'abuso d'ufficio, dall' illecito finanziamento dei partiti alla diffamazione. Il processo è stato fissato per il prossimo 9 aprile davanti alla quarta sezione collegiale nei confronti dell'uomo d'affari Flavio Carboni, del giudice tributario Pasquale Lombardi, dell'imprenditore Arcangelo Martino e dell'ex primo presidente della corte di Cassazione Vincenzo Carbone. Tra le persone rinviate a giudizio figura anche il governatore della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, imputato di abuso d'ufficio. Dall'elenco degli imputati sono state recentemente stralciate le posizioni di tre nomi eccellenti: l'ex coordinatore del Pdl, Denis Verdini e gli ex parlamentari Marcello Dell' Utri e Nicola Cosentino. La decisione è stata presa il 14 ottobre scorso dal gup Elvira Tamburelli in attesa della risposta della Camera e del Senato sulla richiesta avanzata dal giudice in merito all'utilizzazione di alcune intercettazioni telefoniche che riguardavano i tre esponenti del Pdl. Nei giorni scorsi la giunta per le autorizzazioni ha dato il via libera per le utilizzazioni delle intercettazioni per quanto riguarda Cosentino, accusato nel procedimento di diffamazione ai danni del governatore della Campania, Stefano Caldoro. Ora spetterà al Parlamento calendarizzare la discussione in aula. Per Verdini, Dell'Utri e Cosentino, il gup ha comunque fissato l'udienza per il 3 dicembre.