Ottobiano, tra i campioni vince la ricerca

OTTOBIANO Un po' Imola un po' Mugello, va in scena a Ottobiano un week end dove solidarietà fa rima con velocità non soltanto sulla carta. La pista South Milano ha ospitato una tre giorni dedicata alle moto e alle biciclette con un parterre da grande occasione. Da Loris Capirossi a Marco Melandri, passando per Andrea Dovizioso e il re del Giro 2013 Vincenzo Nibali, fino a Sandri hanno risposto tutti "presente" all'appello dell'associazione Marina Romoli Onlus, che organizza Ride For Life. Scopo e obiettivo della manifestazione che ha richiamato a Ottobiano migliaia di appassionati, raccogliere fondi per la ricerca, per far tornare a camminare quanti sono bloccati su una sedia rotelle. I promotori dell'iniziativa sono nella maggior parte dei casi ex ciclisti e motociclisti che sono stati bloccati in seguito a un incidente. «Raccogliamo fondi – dice la stessa Marina, con un passato da ciclista e oggi bloccata su una carozzella – perchè vogliamo aiutare la sperimentazione e tornare a camminare. Non ci accontentiamo di imparare a vivere su una carrozzina. Io ad esempio con non pochi sforzi ce la sto facendo e comincio a muovere qualche passo». Del resto chi fa sport o lo ha fatto non conosce il significato della parola rassegnazione e questi sportivi vogliono lottare per tornare un giorno in sella. Il messaggio è di speranza e si vede negli occhi e nei volti dei molti partecipanti, tanti accorsi attratti anche dai nomi in cartellone. Tra gli stand con prodotti in esposizione e i camioncini con salamelle e porchetta, si respira l'aria dei circo dei motori. In mezzo al campo in mattinata volteggiano i maghi del Free Style (il motocross acrobatico che punta sulla perfetta esecuzione delle figure aeree più spettacolari) che con le loro evoluzioni che lasciano con il naso sospeso. Nel pomeriggio invece c'è stato il messaggio migliore dal punto di vista sportivo. Bici e moto hanno corso insieme dandosi il cambio in una staffetta, che ha visto protagonisti anche grandi nomi come Nibali e Melandri. Per gli stand gira con un sorriso stampato il padrone di casa Guallini, che tiene le fila della manifestazione. «Sabato sera – racconta – al termine della prima giornata abbiamo avuto una festa con 300 motociclisti e ciclisti e quasi altrettanti sono rimasti fuori. E'stato un successone». Nel resto dei due giorni sono andate in scena esibizioni e gare di tutti i tipi di ciclismo e motociclismo da quad, al motocross, ai giri su pista fino alle biciclette da corsa e mountain bike. Andrea Ballone