La crisi arriva in montagna i poveri sono in aumento

BAGNARIA Aumentano i poveri nelle valli Staffora, Tidone e Curone. A segnalare la tendenza inversa rispetto a quella raccontata da diversi media e alcuni politici che parlano di ripresa è l'associazione Onlus Albero Fiorito di Bagnaria. Qui, in queste valli, la perdita di posti di lavoro, la presenza di poche aziende penalizzate da una viabilità che non aiuta sta provocando un aumento di persone che faticano a procurarsi i beni di prima necessità. L'associazione Albero Fiorito nata nel 2012 e operativa dal febbraio del 2013 aveva iniziato ad occuparsi di 40 persone che vivono nell'impossibilità di poter comprare cibo e prodotti per l'igiene personale. Nel mese di novembre queste persone sono diventare 90 e altre 10 hanno chiesto di poter essere aiutate. «Le famiglie in difficoltà di cui ci stiamo occupando da tempo abitano a Voghera, Rivanazzano Terme, Godiasco, Ponte Nizza, Pozzol Groppo, Val di Nizza, Ruino, Bagnaria, Varzi, Menconico e Zavattarello. – spiegano il presidente dell'associazione Marco Chiesa e il sindaco di Bagnaria Gianluigi Bedini (socio fondatore) – I poveri, al di là di quanto emerge in tv e sui giornali sono in aumento ed è per questo motivo che come associazione chiediamo maggiore generosità da parte di chi può fornire qualsiasi forma di contributo. Il banco alimentare che abbiamo istituito, da tempo, non assicura più una fornitura adeguata». Di questi 100 poveri il 50 per cento è rappresentato da italiani del posto mentre la restante metà da cittadini comunitari ed extracomunitari che sono rimasti disoccupati. «Nelle prossime due settimane rafforzeremo il nostro impegno volto alla ricerca di aiuti concreti – continuano i rappresentanti della Onlus – Tra le iniziative messe in atto fino ad oggi c'è anche una forma di aiuto nei confronti di quegli alunni delle scuole che si trovano in difficoltà economiche (acquisto di materiale scolastico, accesso alla mensa, partecipazione alle gite e altro). Chi vuole contribuire può telefonare direttamente a questo cellulare. 338/8775234)». Nel territorio della Comunità Montana oltre a queste situazioni limite ci sono anche tanti anziani che faticano ad arrivare alla fine del mese, percependo, una pensione minima di 500 euro. I Comuni, stanno cercando in ogni modo, di mantenere certi servizi agevolati e gratuiti nei confronti di questa fascia della popolazione che tende aumentare. Purtroppo non ci sono solo i centenari che soffiano sulle candeline ma tanti anziani che le stesse candeline non riescono nemmeno ad acquistarle. Mattia Tanzi