Mortara punta sulla telecamere

MORTARA Sono giorni tesi per la sicurezza in città. Prima il rapimento di una ragazza di origine rom, in pieno giorno e in centro, e la rapina al bar Meeting di piazza Italia, i controlli con i cani antidroga all'istituto Pollini dove sono state rinvenute dosi di sostanze stupefacenti. Un tema, quello della sicurezza, sul quale si discute molto, valutando i pochi fondi a disposizione e le proposte alternative per monitorare la città. L'amministrazione si sta muovendo: per i prossimi mesi sono previsti investimenti per dotare la città di nuovi strumenti tecnologici. «Abbiamo delle idee che stiamo valutando – rivela l'assessore alla Sicurezza Elio Pecchenino - L'obiettivo è monitorare maggiormente il territorio cercando gli strumenti tecnologici sulla piazza: siamo costretti a supplire in questo modo alle risorse umane in diminuzione». Il numero di agenti di polizia locale – ad oggi 17 in organico - è infatti sempre più basso nonostante, per il 2014, sia prevista una nuova assunzione in caso di rispetto del patto di stabilità. «E' necessario dotarsi di strumenti tecnologici – concorda Roberto Robecchi, ex sindaco ora tra i banchi dell'opposizione - dal momento che è impossibile controllare il territorio adeguatamente solo con i vigili. Mi auguro poi che venga intensificata la collaborazione tra polizia locale e carabinieri. Questi primi mesi dall'arrivo a Vigevano del nuovo capitano stanno dando buoni frutti». Poi è stata migliorata la videosorveglianza, non nel numero di telecamere installate, attualmente 25, ma nella qualità. «Ora possiamo disporre di un sistema di dati maggiormente affidabile – aggiunge Pecchenino -. Ci affidiamo a un server che consente una migliore archiviazione e trasmissione agli organi competenti». C'è poi il nodo della stazione ferroviaria: da settembre l'amministrazione ha incrementato la vigilanza con 600 ore di straordinario dei vigili finanziate in gran parte con i 9500 euro arrivati dalla Regione. «Finora il bilancio è molto positivo – evidenzia il comandante Davide Curti -. Ci sono state diverse persone identificate e sono stati scoperti insediamenti abusivi, oltre al supporto dato in occasione dei recenti episodi di cronaca». Ma i fondi si esauriranno il 31 dicembre. «Questi controlli rappresentano un segnale importante per la città – sottolinea il consigliere di minoranza Marco Barbieri - ma bisognerà capire se il progetto andrà avanti. Io penso che migliorare la sicurezza con pochi fondi a disposizione sia possibile». Sarebbe utile utilizzare maggiormente i volontari per alcuni servizi, «così da sgravare i vigili che potrebbero essere utilizzati dove c'è maggiormente bisogno e potenziare l'illuminazione: zone come il viale alberato di viale Dante e la stessa stazione sono troppo buie e la sera, soprattutto nel periodo invernale, questo aumenta il senso di insicurezza tra la gente». Alberto Colli Franzone