«Maugeri, dopo i giudici si volta pagina»

di Linda Lucini wPAVIA «Per l'opinione pubblica la Maugeri ha avuto 200 milioni di finanziamenti perchè ha pagato 70 milioni a Pierangelo Daccò ed amici, ma non è così. Non nego che si sia pagato, ma voglio dire che quei soldi ci spettavano dalla Regione perchè svolgiamo funzioni speciali fuori tariffario. E comunque ora, si volta pagina». Il presidente dAldo Maugeri parla del caso giudiziario che ha messo sotto accusa la Fondazione durante la precedente gestione di Umberto Maugeri a margine della giornata dedicata al fondatore. Il presidente ha appena consegnato i premi a 41 dipendenti, ha ascoltato il rettore Fabio Rugge sulla riconferma della collaborazione tra ateneo e Fondazione e ha applaudito gli interventi di Cesare Bonetti sulla terapia del dolore e di Carlo Locatelli sulla nuove droghe. Perchè sostiene che quei 200 milioni vi spettavano? «Perchè non esiste un tabellario per queste funzioni che però fanno l'eccellenza: parlo della didattica (qui si fa lezione tutti i giorni) parlo del centro antiveleni che 24 ore su 24 dà supporto a tutti gli ospedali italiani, parlo della ricerca. E poi quei 200 milioni sono solo il 2,9% i ciò che Regione ha erogato agli istituti lombardi per le funzioni fuori tariffario: dal San Matteo al policlinico di Milano, dal San Raffaele a Humanitas, Ieo e tanti altri. Inoltre i revisori dei conti hanno calcolato che per le attività di ricerca legate alle funzioni non tariffate abbiamo speso 5 milioni in più di quanto Regione». Sarà, ma resta il fatto che per nascondere i 70 mila euro pagati, i bilanci sono stati ritoccati con ricerche e progetti inconsistenti. C'era persino una ricerca legata a Marte... «Quel progetto è serio, riguarda una tuta che migliora la mobilità e che stiamo sperimentando. Certo è che per mettere a posto quelle uscite ci siamo ritrovati con una buco di 90 milioni. Con fatica ne siamo usciti e ora guardiamo avanti. Pensiamo allo sviluppo della terapia del dolore che darà opportunità occupazionali, ci siamo ampliati in Sicilia e credo che a fine anno avremo più dipendenti, più posti letto e forse più fatturato». E il nuovo centro a Montescano si farà? «Sì, è stato cambiato progetto: invece di costruire sul parcheggio realizzeremo la nuova struttura a lato della vecchia. Abbiamo comprato un terreno, iniziato i carotaggi e l'Asl ci ha già dato un giudizio di congruità. Attendiamo solo l'autorizzazione formale della Regione per partire con lavori da 9 milioni di euro».