Thohir: «Inter vincente e spettacolare»

MILANO Erick Thohir è il nuovo presidente dell'Inter: succede a Massimo Moratti che ha guidato il club per diciotto anni. Nel consiglio di amministrazione quattro nomi indonesiani e uno americano. Sul sito del club l'organigramma è stato aggiornato e ora campeggiano le fotografie della rivoluzionata famiglia nerazzurra con Thohir a fianco di Moratti e al figlio Angelomario (vicepresidente). Gli scatti ritraggono anche i soci del magnate indonesiano, sconosciuti ai più. Al Melià, famoso albergo a due passi da San Siro, Thohir arriva circondato dai suoi soci e dal suo staff per l'assemblea straordinaria. Si procede all'aumento di capitale che sancisce l'ingresso della International Sports Capital, la holding controllata da Thohir: quasi cento milioni per una rivoluzione che sta per iniziare. Parla Moratti, emozionato e commosso: i soci lo applaudono a lungo quando chiede di volere bene ai nuovi proprietari. Subito si forma il nuovo consiglio, con tre italiani su otto: Erick Thohir, Rosan Roeslani, Handy Soetedjo, Thomas Shreve, Hioe Isenta, Angelomario Moratti, Rinaldo Ghelfi e Alberto Manzonetto. Thohir è Presidente, Angelomario vicepresidente, Moratti Presidente Onorario. Ruolo necessario per garantire la continuità tra passato e futuro. «Oggi - è l'esordio di Thohir - ho tanti grazie da dire ma il primo, innanzitutto, a Dio: grazie a Dio questo sogno si è realizzato. È un giorno speciale della mia vita. L'Inter racchiude in sé una splendida storia di passione, una tradizione di vittorie e una forte ambizione al successo. Come ha detto l'indimenticabile Giacinto Facchetti «il segreto di ogni trionfo sta nella propria convinzione». La nostra convinzione sta nella nostra passione, che spianerà la strada all'Inter per raggiungere nuovi e importanti successi». Moratti ha resistito alla pressione di Thohir che lo avrebbe voluto presidente: è giusto che i nuovi proprietari ci mettano la faccia. Il tycoon indonesiano ci mette anche il capitale per una operazione ambiziosa e complessa: fare dell'Inter un top club capace di stare stabilmente fra i primi dieci al mondo. Un rilancio internazionale per riportare in auge la serie A nei paesi asiatici, come spiega Thohir nella conferenza stampa: «Sarà importante rendere l'Inter una squadra vincente, bella ed entusiasmante da vedere, un club in salute finanziariamente per competere a livello internazionale. Il nostro obiettivo è rendere l'Inter più forte. Promettiamo di lavorare duro e insieme, con Massimo Moratti, Mazzarri e la squadra. In questi mesi sono state gettate delle basi importanti per l'Inter del futuro grazie a Mazzarri. Nei prossimi 2-3 anni sarà una grande sfida per noi rendere questa squadra ancor più competitiva». Thohir siede affianco a Moratti: i due sembrano quasi amici. Il nuovo presidente prova a fare il tifoso come lo è stato Moratti. In un italiano stentato, dice: «Chi non salta, rossonero è». L'applauso scatta puntuale. Oggi finalmente si torna al calcio giocato con l'Inter impegnata nell'amichevole con il Chiasso. A guardarla, anche il nuovo presidente . «Ringrazio i nuovi soci che mi hanno chiesto di restare, ma è giusto che quel posto ce l'abbiano loro - dice un emozionato Massimo Moratti- Si capisce dalla mia emozione che non è un passo facile. Dal punto di vista affettivo non è facile. Ma vince il pragmatismo. Sotto il profilo del futuro, della forza della società, del mantenimento delle ambizioni, è giusto avere un socio e passare a un socio che porti qualcosa di nuovo. Quello che portano Thohir, Soetedjo e Roeslani è l'entusiasmo di paesi in crescita, che vedono questa cosa come un gioiello che porti anche economicamente e culturalmente qualcosa in più. Credo sia un grosso vantaggio. Io e mio figlio potremo essere ancora utili all'Inter e a loro». L'assenza degli uomini mercato, Marco Branca e Piero Ausilio, potrebbe essere un segnale di un cambiamento in vista. Il nome di Leonardo, il cui arrivo è stato smentito da Thohir a luglio, ha continuato a circolare con Sabatini.