Indennità non pagate i vigili protestano «Mancano risposte»
VIGEVANO Indennità di turno non pagate da settembre, i vigili urbani di Vigevano protestano. «Il problema – dice Cinzia Casarotti, a capo della rappresentanza sindacale interna del Comune - sarà portato al tavolo di delegazione. L'indennità di turno non riguarda tutti gli agenti, per cui abbiamo chiesto informazioni all'ufficio del personale, ma stiamo ancora aspettando una risposta». L'indennità di turno consiste in un piccolo contributo in busta paga a quei dipendenti che lavorano su turnazioni "regolari", ovvero stesso numero, nell'arco di un mese, di turni al mattino e al pomeriggio. Il problema, però, è l'interpretazione che ciascuno dà dell'articolo che lo regola. «Oltre a stabilire se legittimo o meno – prosegue Casarotti – dovremo ancora approvare l'accordo decentrato 2013, che determina gli incentivi e le indennità stabilite dalla Pubblica amministrazione dei confronti dei suoi dipendenti, in questo caso la polizia locale». Anche il Consiglio di Stato, con la sentenza 11/2013, ha stabilito che questo tipo di indennità può essere riconosciuta solo se l'ente ha prima deliberato un modello organizzativo che la preveda, e se i dipendenti ruotano in misura equilibrata tra i vari turni. Sempre in materia di pubblica amministrazione, mercoledì in sala giunta i vertici della macchina comunale hanno incontrato i sindacati per discutere della maxi riorganizzazione del personale. «Siamo tutti in attesa di questa maxi delibera – continua Casarotti – che dovrebbe essere pubblicata a giorni, ma non sarà subito esecutiva. Abbiamo capito che l'amministrazione deve sottostare a nuove direttive, che l'hanno quindi obbligata a compiere determinate scelte. Rispetto agli anni appena trascorsi, devo dire che con questo nuovo segretario si è aperto un dialogo tra ente e sindacato». Una dichiarazione confermata anche dallo stesso segretario generale Giacomo Rossi. «Le pubbliche amministrazioni – dice Rossi – devono adottare provvedimenti sulla trasparenza e sul controllo sugli appalti pubblici. Per questo, per esempio, Pietro Di Troia (ex comandante dei vigili, ndr) è stato posto alla guida di un centro unico per gli appalti dell'ente, oltre che all'ufficio del personale ed ecologia. Per quanto riguarda la delibera di riorganizzazione abbiamo solo adeguato la macchina comunale alle nuove normative. Per noi i sindacati sono una risorsa, per questo ho chiesto incontri più frequenti, magari mensili». Tra i "trasferimenti" al momento si sa solo che l'edilizia privata e urbanistica non fanno più capo a Laura Genzini ma ad Maria Adelaide Delfino, che nel frattempo detiene il titolo di dirigente della Polizia locale e del settore Educativo. Laura Genzini passa quindi allo Sportello unico e Cultura. Selvaggia Bovani