Studenti in mobilitazione contro i tagli alla scuola

ROMA Milano, Bologna, Roma, Napoli, Cagliari. Gli studenti medi e universitari sono scesi ieri in piazza in tutta Italia contro la per reclamare più investimenti per l'istruzione, e anche sulla legge di Stabilità, in concomitanza con lo sciopero e la manifestazione contro la manovra economica del governo indetta da Cgil, Cisl e Uil. Una richiesta, quella di maggiori investimenti nel settore, condivisa dal ministro Carrozza in questi giorni in Cina per una visita istituzionale. «Comprendo le ragioni di chi chiede pacificamente più risorse per l'istruzione. Sono la prima a dire, non da ora, che l'Italia spende ancora troppo poco per questo settore» scrive in un post su Facebook. E assicura che nei prossimi giorni ascolterà ragioni e proposte degli studenti. Centomila, secondo le associazioni studentesche che hanno promosso la protesta (dalla Rete della conoscenza all'Unione degli universitari), i ragazzi che hanno deciso di sfilare in corteo nei centri storici delle città. E un bis è dietro l'angolo. «Se la situazione non cambia la mobilitazione non si fermerà» ha avvertito Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell'Uds, annunciando che presto nelle scuole ripartiranno proteste, autogestioni e occupazioni. Non sono mancati momenti di tensione. A Torino un gruppo di manifestanti ha tentato di forzare un cordone posto a difesa di una filiale dell'Unicredit. A Venezia un folto gruppo di studenti del collettivo Lisc ha occupato gli spazi del rettorato dell'Università Cà Foscari. A Bologna studenti del collettivo autonomo studentesco hanno provato a entrare nella sede della Provincia tirando calci al portone chiuso, ci sono state delle cariche della polizia, senza alcun contatto, e nessuno è rimasto ferito. Sempre a Bologna da un altro spezzone di corteo sono partiti palloncini pieni di vernice azzurra verso la sede della Deutsche Bank. Nella Capitale, dove nelle prime ore del mattino un enorme striscione con lo slogan «Change the way» è stato srotolato sulla scalinata del ministero dell'Istruzione, un gruppo di militanti del Blocco studentesco nei pressi di piazza Venezia ha tentato di forzare un cordone delle forze dell'ordine per raggiungere il Campidoglio; la polizia li ha respinti con una carica di contenimento e due ragazzi sono stati fermati. Incidenti tra agenti e manifestanti anche a Napoli. Cariche di alleggerimento sono partite dopo il lancio di pietre, sassi e bottiglie da parte di un gruppo di ragazzi staccatisi dal corteo all'altezza dell'assessorato regionale all'Ambiente, bersagliato da bombe carta. Due studenti denunciati e sei appartenenti alle forze dell'ordine feriti è il bilancio della giornata.