Mezzanino, il Tar boccia la discarica Waste Oil

di Donatella Zorzetto wMEZZANINO Il Tar ha detto no alla Waste Oil: ha respinto il ricorso contro la bocciatura del progetto di discarica di rifiuti speciali presentato dalla stessa azienda il 31 ottobre 2011. Una decisione giunta al termine di due anni di polemiche e battaglie contro la discarica che in molti ritengono un pericolo. Tra questi il Comune, che oggi, attraverso il nuovo sindaco Gianluigi Zoppetti, tira un sospiro di sollievo. «Esprimo soddisfazione per la decisione del Tar – sottolinea Zoppetti –. Nella veste di presidente dell'Auser avevo promosso un'assemblea pubblica (insieme ad Ancescao e Copagri ndr) in cui avevamo presentato alcune osservazioni inerenti alla richiesta della Waste Oil». «Già in quell'assemblea avevamo fatto presente che c'erano alcune problematiche che avrebbero impedito di dare la Via (Valutazione impatto ambientale ndr) – prosegue Zoppetti –. La cosa era servita perchè la Provincia aveva stabilito alcune condizioni: il progetto non era assogettabile a Via a patto che fosse presente la fognatura, che in quel tratto non c'è. Questo era, e rimane, il punto fondamentale: la Waste Oil aveva sì fatto richiesta di collegarsi al nostro depuratore, ma la Broni-Stradella aveva opposto il proprio diniego perchè il depuratore attuale non è in grado di ricevere un'utenza del genere». «La decisione del Tar è importante perchè riteniamo che l'impatto di una simile discarica sul nostro territorio non produca effetti positivi, anche sulla viabilità – conclude il sindaco –. E già abbiamo dei problemi per il ponte chiuso e transito continuo di camion». Era stato il no della Provincia a indurre la Waste Oil a presentare ricorso al Tar. L'azienda, che ha sede a Genova, sosteneva che il proprio progetto non è soggetto alle limitazioni previste dal Pgt. Piazza Italia aveva bocciato la proposta dell'azienda che intende realizzare un nuovo impianto di stoccaggio di rifiuti speciali in località Tornello, accanto alla società Monticelli. Si tratta del riutilizzo di cinque serbatoi in acciaio da circa 500 metri cubi per trattare oli esausti ed emulsioni. Serbatoi che un tempo servivano per lo stoccaggio di prodotti petroliferi. Un progetto che ha visto contraria la popolazione e gli amministatori locali. Tanto che nell'assemblea pubblica di Mezzanino, le associazioni avevano votato all'unanimità un documento di bocciatura alla presenza del commissario prefettizio Maria Laura Bianchi, dell'assessore provinciale all'Ambiente Alberto Lasagna, del consigliere regionale Giuseppe Villani, del sindaco di Albaredo Arnaboldi Francesco Preda e del collega di Campospinoso Paolo Fasani. Il Comune di Mezzanino si era espresso contro il progetto in quanto «non conforme al Pgt» che vieta l'insediamento di aziende insalubri sul territorio. Alla Conferenza dei servizi aveva formulato parere negativo anche l'Asl. ©RIPRODUZIONE RISERVATA