Broni e Stradella, cresce l'emergenza casa

STRADELLA L'emergenza abitativa preoccupa gli amministratori comunali, impegnati, come non mai nell'ultimo anno e mezzo, a cercare soluzioni per fronteggiare le difficoltà di quelle persone che, per la perdita del lavoro, non riescono più a pagare l'affitto o le utenze e si ritrovano, da un giorno all'altro, in mezzo ad una strada. Chi non ha nessun appoggio arriva addirittura a dormire in macchina, oppure, in rifugi di fortuna. Mentre il Comune di Stradella sta lavorando con l'Aler al ripristino degli alloggi inagibili, il Comune di Broni ha avviato, e continuerà, una politica di edilizia popolare, che porterà in città nuovi appartamenti a canone moderato, da assegnare in graduatoria. A Stradella nel solo mese di agosto ci sono stati sei sfratti esecutivi, in cui erano coinvolte famiglie con minori a carico: una situazione davvero emergenziale, che ha costretto il Comune a chiedere alla Regione di innalzare al 50% la soglia di assegnazione degli allogi Erp in deroga. Richiesta, che però, non è stata accolta. «L'emergenza abitativa sta assumendo connotazioni sempre più preoccupanti – spiegano i servizi sociali –. Il Comune riesce ad intervenire con erogazioni di contributi economici, contatti con avvocati o con i locatori per evitare gli sfratti». All'inizio dell'anno l'amministrazione comunale ha messo a disposizione 8 mila euro per 36 cittadini, come aiuto per il pagamento del canone di locazione. Inoltre, nel 2014, dovrebbe partire un bando di assegnazione degli alloggi, con la formazione di una nuova graduatoria, a cui sicuramente aderiranno tutti i 260 richiedenti attuali. Nessuna indicazione dal Comune, invece, sulla costruzione di nuovi alloggi: le aree individuate sono tre, ma la crisi del comparto edile, per ora, non lascia intravedere nessuna soluzione. A Broni, invece, si concluderanno a giorni i lavori di recupero dell'edificio dell'ex mulino Meriggi, dove sorgeranno 14 nuove unità abitative, otto delle quali saranno assegnate entro fine anno e sei successivamente, tramite un bando e seguendo la graduatoria, a cui sono iscritte circa 50 persone. Ma non è finita qui: nel Piano triennale delle opere pubbliche, infatti, il Comune ha messo in programma altri interventi di edilizia popolare, nei prossimi anni. Tra il 2014 e il 2016 è prevista la ristrutturazione di un edificio di proprietà comunale in via Cavour, in cui saranno ricavati sei alloggi popolari. L'importo dei lavori è di 750 mila euro, finanziati con il contributo della Fondazione Cariplo per 237.000 euro, per 300.000 euro con proventi derivanti da oneri di urbanizzazione e da convenzioni, per 213.000 euro da alienazione di immobili. Un edificio residenziale sociale è, poi, previsto nell'ambito della riqualificazione del quartiere "La Fracia" in via Cairoli. Oliviero Maggi