Alonso, c'è l'ok dei medici «Darò tutto per il team»

di Davide Casarotto Oltre al danno di una stagione passata ancora a rincorrere la Red Bull e un Sebastian Vettel che ha già festeggiato da tempo il titolo mondiale, c'era anche il rischio di incappare nella beffa di non poter chiudere in pista un 2013 che ormai ha poco da dire, se non per quanto riguarda le piazze d'onore delle classifiche piloti e costruttori. Invece Fernando Alonso, dopo la disavventura di Abu Dhabi (rimbalzo sui cordoli ad alta velocità), ieri ha avuto la certezza ufficiale di poter essere in gara ad Austin. L'ok dei medici. Già dopo la brusca sterzata sul cordolo di Abu Dhabi, che aveva sottoposto lo spagnolo alla non indifferente forza di 25G (25 volte la forza di gravità), i primi esami medici avevano escluso complicazioni e lo stesso pilota della Rossa non ha mai messo in dubbio la sua presenza negli States. Mancava però l'ok del centro medico del Circuit of Americas. Ok arrivato e Alonso, badando a riposare appena ne avrà la possibilità, potrà disputare prove e Gp. «Felice». Proprio per preservarsi dal suo acciacco, Alonso ha deciso di saltare il consueto incontro con la stampa in programma alla vigilia delle prime prove. Come al solito però ha affidato le sue sensazioni al suo profilo Twitter. «Felice di aver ricevuto l'ok dei medici per questo weekend di gara. Ultimo giorno per recuperare e farò del mio meglio per aiutare la squadra», ha twittato Nando volendo anche ribadire la sua vicinanza alla Ferrari e il suo impegno in questo finale di stagione. Felipe fa festa, Mimi vacanza. Il suo (ancora per poco) compagno di squadra Felipe Massa si prepara a vivere le ultime due gare con la Ferrari, gli Usa prima del gran finale a casa, in Brasile. Intanto si porta ancora negli occhi l'affetto che 15mila tifosi gli hanno tributato quattro giorni fa nella festa del Mugello. Chi prenderà il suo posto invece, Kimi Raikkonen, dopo essersi sottoposto a un'operazione alla schiena che l'ha costretto anzitempo a finire la sua stagione alla Lotus, si concederà due settimane di vacanza prima di lanciarsi nella preparazione del 2014. Perez saluta la McLaren. Intanto arriva la notizia che Sergio Perez nel 2014 non guiderà più la McLaren. È durata solo un anno la sua parentesi alla guida delle frecce d'argento. La Casa di Woking ha deciso di cambiare e di affiancare al confermato Jenson Button, Kevin Magnussen, pilota danese figlio d'arte, visto che il padre Jan ' stato tra i protagonisti della Formula 1 degli anni Novanta. «Sono sollevato». Perez non ha fatto drammi ma non ha mancato di sottolineare come «la decisione sia arrivata tardi e mi metta un po' in difficoltà nella programmazione del mio futuro. Detto questo non posso dire nulla di negativo sulla McLaren, anzi auguro loro il meglio. È stata una stagione difficile, non me l'aspettavo ma credo non se l'aspettassero neanche loro, visto che arrivavano da un'annata in cui avevano una vettura competitiva. Ora io seguirò la mia strada, ho 23 anni e penso di avere ancora molto da dire in questo sport. Spero di trovare un volante qui in Formula 1 ma se non ce la faccio mi dirigerò altrove. Sono comunque fiducioso». ©RIPRODUZIONE RISERVATA