La Nocerina adesso rischia anche l'illecito sportivo
SALERNO Il derby-farsa Salernitana-Nocerina finisce sul tavolo della Procura federale. Dopo il 3-0 a tavolino, il giudice sportivo della Lega Pro, Pasquale Marino, ha infatti rimesso gli atti della gara al procuratore della Figc: per il giudice si «delineano un quadro probatorio sufficiente ad ipotizzare, a carico della Nocerina, responsabilità diretta nel compimento di atti finalizzati ad alterare il regolare svolgimento della gara e a configurare la possibile sussistenza di un illecito sportivo». E intanto, con sei nuovi nomi, salgono a ventotto le persone denunciate per violenza privata aggravata per i fatti accaduti domenica scorsa dinanzi al ritiro della Nocerina. Da parte della Digos di Salerno prosegue la visione di filmati e fotografie, ed è sicuramente destinato a salire il numero degli ultrà identificati e denunciati per le minacce. Col passare delle ore appare certa l'ipotesi che già venerdì e sabato scorsi alcuni calciatori e dirigenti siano stati avvicinati da gruppetti di tifosi che chiedevano un segnale forte in occasione del derby, vietato ai supporters rossoneri. «È accertato – ha detto il procuratore della Repubblica di Nocera, Gianfranco Izzo – che i contatti ravvicinati erano cominciati prima di domenica. In ogni caso non è una circostanza decisiva ai fini delle indagini». Per quanto riguarda, invece, l'inchiesta degli organi sportivi, il giudice sportivo ha sciolto la riserva e ha deciso di rimandare gli atti all'organo inquirente della federazione, sottolineando che «le relazioni del direttore di gara, del commissario di campo e dei collaboratori della Procura Federale, delineano in maniera univoca un quadro probatorio sufficiente a ipotizzare, a carico della società Nocerina e suoi tesserati, responsabilità diretta nel compimento di atti finalizzati ad alterare il regolare svolgimento della gara e a configurare la possibile sussistenza di un illecito sportivo».