Proposta dei notai: contratti di convivenza per coppie etero e gay
«Contratti di convivenza» per coppie di fatto: la proposta è del Consiglio nazionale del Notariato ed è rivolta alle «coppie eterosessuali e omosessuali» che convivono. Si tratta di accordi che disciplinano esclusivamente aspetti patrimoniali, perché, come ha affermato il presidente del Consiglio nazionale, Maurizio D'Errico, «non entrano nel merito del rapporto: la regolamentazione della convivenza spetta al legislatore, i notai regolano la parte patrimoniale». I contratti di convivenza «si rivolgono ai giovani che magari decidono di non sposarsi - ha spiegato D'Errico, durante un incontro a Roma - ma anche a persone più adulte, rimaste vedove e che ora convivono con altre persone». Possono regolare aspetti relativi all'abitazione, alla contribuzione alla vita domestica, al mantenimento in caso di bisogno del convivente, al contratto d'affitto, alla proprietà dei beni e alla «sorte dei figli» in caso di cessazione della convivenza.