«Uno sponsor per le finali» Le scuole chiedono aiuto
ROBBIO I ragazzi di medie e superiori della provincia di Pavia hanno corso le campestri di istituto, ma le finali provinciali non si faranno. A meno che non si trovi uno sponsor privato che paghi le spese. E l'assicurazione, visto che il ministero, oltre a tagliare i fondi per lo sport a scuola, non firma i decreti necessari ad autorizzare, da parte dell'ufficio scolastico provinciale, le finali. In tutta la provincia di Pavia, come nelle altre della Lombardia del resto, c'è stata una levata di scudi contro i ritardi ministeriali sulla circolare che sbloccherebbe le gare provinciali di corsa campestre, che tradizionalmente si tengono prima della fine dell'anno solare. Intanto però gli istituti scolastici hanno fatto le gare interne di corsa campestre, come sempre successo negli anni, ed hanno anche fatto alcune gare distrettuali per trovarsi pronte, incaso di sblocco dell'ultimo minuto, a partecipare alle gare. Sarebbe tutto inutile le fasi successive, con le classifiche ufficiali, non si tenessero. Semplificando: il sogno di partire dalla scuola di paese ed arrivare alle finali nazionali attraverso le regionali è precluso ai ragazzi. Da Robbio, dove la corsa campestre si è svolta nelle scorse settimane all'interno del centro sportivo, arriva una proposta da un gruppo di genitori di cui si è fatto portavoce Nicola Iacomuzio. «Organizzare la fase finale della campestre a Pavia costa circa 6mila euro in base alle informazioni in nostro possesso – spiega Iacomuzio –. La mancanza di fondi e direttive ministeriali è il segno di un paese che va allo sfascio. Quando si taglia sui ragazzi, sullo sport e sulla cultura, si taglia sul futuro della nostra Italia. Noi lanciamo una proposta alle imprese di tutta la provincia di Pavia. Raccogliamo i soldi e facciamo le gare, per il bene dei nostri ragazzi. Faremmo tutti insieme una bella figura». Una proposta però di difficile applicazione stando all'interno delle regole ufficiali a cui l'ufficio scolastico provinciale, che organizza le fasi provinciali dei giochi studenteschi assumendosene anche la responsabilità, deve sottostare: «Ci dispiace davvero per i ragazzi che non ci siano le gare provinciali di corsa campestre, ma senza direttiva del ministero saremmo senza copertura assicurativa – spiega il responsabile del settore sportivo dell'ufficio Enzo Ruffini – Siamo stufi della mancanza di chiarezza da Roma nello stilare i calendari delle fasi provinciali e regionali dei giochi studenteschi». Fino a pochissimi anni fa infatti il decreto "sblocca-gare" arrivava prima dell'inizio dell'anno scolastico con un calendario dettagliato delle tempistiche in cui svolgere le gare. Ora le direttive non sono ancora arrivate. Se si ripeterà quanto successo nell'anno scolastico scorso bisognerà attendere i primi mesi del 2014: «Se ci sarà la possibilità da parte del ministero – conclude Ruffini – potremmo fare le fase finali della corsa campestre a marzo». Intanto in alcune città, come Vigevano, è stato annunciato che le gare zonali si faranno comunque. Il presidente del Pool Sport Vigevano, l'ex numero uno del Coni pavese Oscar Campari, ha sottolineato che lo storico trofeo "Giuseppe Pensa" di Vigevano, alla 41esima edizione, si farà comunque. (s. bar.)