Gratteri: «La mafia, se potesse, farebbe uno "sgambetto" al Papa»
«Questo Papa è sulla strada giusta. Ha da subito lanciato segnali importanti: indossa il crocifisso in ferro, rema contro il lusso, coerente, credibile. E punta a fare pulizia totale». Lo sottolinea il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, che alla domanda se la mafia sia preoccupata da questi comportamenti, dice: «Quella finanziaria sì, eccome. Chi finora si è nutrito del potere e della ricchezza che derivano direttamente dalla Chiesa, è nervoso, agitato. Papa Bergoglio sta smontando centri di potere economico in Vaticano. Se i boss potessero fargli uno sgambetto non esiterebbero». Il Papa è a rischio? «Non so se la criminalità organizzata sia nella condizione di fare qualcosa, ma di certo ci sta riflettendo. Può essere pericoloso». Intanto oggi il Pontefice restituirà la vista a Giorgio Napolitano al Quirinale. È la sesta visita di un Papa dall'Unità d'Italia e la quinta dalla nascita della Repubblica.