I tennisti pavesi faccia a faccia con il mito Andre Agassi

VOGHERA Faccia a faccia con un mito della racchetta. Venti tennisti provenienti dal Circolo Tennis Voghera, tre da Vigevano e cinque del Tc Pavia si sono recati negli studi di Rai 3 in via Mecenate a Milano per assistere alla trasmissione «Che tempo che fa», condotta da Fabio Fazio, in cui c'era ospite Andre Agassi. L'ex tennista statunitense, uno dei 7 giocatori che in carriera sono riusciti a vincere tutti e 4 i titoli dello Slam, ha raccontato una storia di costrizioni, la sua, nei confronti del tennis. «Prima dell'inizio Fazio cercava un libro e uno dei nostri tennisti è stato pronto a portarglielo: siamo stati gli unici ad avere un libro firmato», racconta Marinella Mogni che faceva parte della spedizione vogherese. Agassi ha raccontato il suo rapporto con il tennis nato da un padre ossessivo che lo costrinse a allenamenti disumani contro il drago «sputapalle». «Ho chiesto a mio padre cosa pensava del libro dopo che era uscito. Mi ha detto che se potesse tornare cambierebbe una cosa: mi farebbe giocare a golf o baseball che sono due sport in cui la carriera è più lunga e si guadagnano più soldi», ha raccontato «il Kid di Las Vegas» (uno dei soprannomi più longevi di Agassi) parlando diffusamente anche delle scuole da lui fondate al termine della carriera per dare la possibilità ai ragazzi che non potevano permetterselo di studiare. «E' stato emozionante – racconta Mogni - un'esperienza di vita. Fazio ci ha accolti in modo caloroso». La delegazione del Circolo Tennis Voghera, 80 persone tra bambini e atleti, ha consegnato al termine a Fazio la tessera onoraria del circolo vogherese. (m. q.)