Case popolari, fa discutere la norma blocca-stranieri

Si aprirà il 3 dicembre, davanti alla quarta sezione penale del tribunale di Napoli, il processo che vede imputati di corruzione il sindaco Carlo Barbieri e il commercialista Guido Marchese per la presunta tangente di 100mila euro versata all'ex deputato Pdl Mauro Milanese (somma che, secondo la difesa, non rappresentava una "bustarella", ma venne corrisposta nell'ambito della compravendita di una villa a Cannes, in Costa Azzurra). Il dibattimento è stato assegnato a un nuovo collegio, dopo che nella scorsa udienza del 6 novembre, tra la sorpresa dei legali della difesa (gli avvocati Paliero e Roccioletti per Barbieri, Casali e Angeleri per Marchese) i giudici della sesta si erano dichiarati incompetenti, a causa - avevano spiegato - dell'esistenza nello stesso tribunale campano di una sezione specializzata nella valutazione dei reati contro la pubblica amministrazione. Già pronte le eccezioni di incompetenza territoriale che verranno esaminate il 3 dicembre: i legali chiedono il trasferimento degli atti a Roma o a Voghera, oltre allo stralcio delle posizioni di Barbieri e Marchese rispetto a quella di Milanese, che deve rispondere di 5 capi di imputazione rispetto all'unico contestato a sindaco e commercialista. VOGHERA Passa in giunta la modifica al regolamento per l'assegnazione delle case popolari che introduce criteri più severi nei confronti dei cittadini extracomunitari: soddisfatta la Lega, primo sponsor della svolta «blocca stranieri», mentre dal mondo del volontariato filtrano già mugugni e proteste. «Noi razzisti? Niente affatto. Abbiamo soltanto chiesto e ottenuto l'applicazione di una norma vecchia di anni e che Voghera recepisce per prima creando così un precedente che ci auguriamo venga adottato da tutti gli enti locali». Così il vicesindaco leghista, nonchè assessore ai Servizi sociali, Giuseppe Fiocchi, e il segretario cittadino Marco Sartori replicano a chi li accusa di aver voluto discriminare gli extracomunitari. «Discriminante era semmai il vecchio regolamento – aggiungono – ora l'introduzione di criteri più equi pone finalmente su un piano di parità italiani ed extracomunitari». Non solo. «Con questo provvedimento – insiste Fiocchi – i vogheresi avranno maggiori possibilità di ottenere alloggi popolari». Altri venticinque, ora sfitti, potrebbero essere assegnati nei prossimi mesi al termine dei lavori di manutenzione ordinaria da parte dell'Aler. Lo stesso sindaco Carlo Barbieri ha parlato di una «questione tecnica» e di un semplice «adeguamento alle normative di legge», e la norma blocca-stranieri è stata approvata dall'esecutivo dopo le iniziali esitazioni. Ma le reazioni non sono certo tutte improntate all'ottimismo e ai peana. Ieri sera si è riunita la Consulta del volontariato e già oggi potrebbe esserci una dura presa di posizione. «Sartori dice che sono stati risparmiati 60mila euro sui buoni spesa – sottolinea il coordinatore Moreno Baggini – ma la stretta ha danneggiato anche vogheresi disagiati, non solo gli extracomunitari». (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA