Tasso dei Btp torna al livelli del 2010, giù le Borse
ROMA È sempre più forte l'appeal di Bot e Btp, tanto che il Tesoro inizia a scommettere su un costo del debito al minimo storico per l'Italia. Dopo il tutto esaurito nell'ultimo collocamento del Btp Italia e il successo nell'asta di Bot, ieri via XX Settembre ha fatto di nuovo il pieno con i Btp a 3 e 30 anni. La discesa dei tassi si è vista soprattutto sulla scadenza triennale, con il rendimento ai minimi dal 2010. Stabile lo spread che resta sotto i 240 punti base (237). Clima pesante invece sulle Borse europee che soffrono le vendite sui bancari dopo i conti in rosso di alcuni istituti, il timore di una imminente stretta della Federal Reserve sulle misure di stimolo e anche la delusione per i dati sulla produzione industriale dell'Eurozona (-0,5% a settembre dopo il +1% di agosto). Milano e Londra sono tra le piazze peggiori con ribassi rispettivamente dell'1,43% e dell'1,44%. A seguire Parigi (-0,56%), Madrid (-0,33%) e Francoforte (-0,24%). Piazza Affari ha pagato soprattutto le perdite di Banco popolare (-6%), Unicredit (-4,4%), Mediobanca (-4,5%) e Intesa Sanpaolo (-2,3%). A fronte della debolezza dell'azionario e delle incerte prospettive di ripresa, il mercato del debito resta più premiante. Per l'Italia già nei primi 10 mesi del 2013 il costo medio del debito è stato «molto basso, il 2,08% - ha detto il responsabile debito pubblico del Tesoro, Maria Cannata - e se si confermerà su questi livelli fino alla fine dell'anno sarà un minimo storico per l'Italia».