Broni, le Final Four al PalaBrera «Più lavoro e il sogno si avvera»
BRONI «Domenica contro Civitanova Marche non avremo scuse, è necessario prendere i due punti e cambiare mentalità», non usa giri di parole il direttore sportivo della Omc Cignoli Broni Andrea Achilli, che non ha digerito la sconfitta di Bologna. «E' una mezza verità che il problema è stato non aver segnato – spiega Achilli – La nostra squadra vive sulla fase difensiva e da qui trae la forza per l'attacco. Difendendo male, attacca peggio. Nel primo e nel terzo quarto abbiamo subito 20 punti, nel basket femminile sono un'enormità, per un parziale complessivo di 40-22. La partita è stata persa di otto, quindi in quei due periodi. Che sono detti di lancio, il primo perché inizia la sfida, il terzo perché riprende dopo l'intervallo. Vuol dire che non siamo pronti subito. Questo contro le squadre che ce lo concedono è un peccato veniale, contro le squadre che non ce lo concedono, vedi Bologna, è un peccato mortale». «La sensazione è quella di una concentrazione ad intermittenza. – continua Achilli – Se durante l'allenamento difendono molle, quando inizia la partita sono nella stessa situazione e si trovano sotto di venti. Questa cosa deve essere estirpata dalla squadra. Mi piacerebbe nel girone di ritorno centrare l'obiettivo più realistico e credibile: arrivare al primo posto qualificandoci per la final four di Coppa di Lega, che potremmo anche ospitare al palaBrera». L'altra faccia della medaglia è quella dei tifosi, che sono stati elogiati sul sito di Bologna per la loro correttezza: «Viviamo in un'isola felice dove ci sembra incredibile pensare che ci siano giocatori che vengono insultati o presi di mira dai loro tifosi – dice Achilli – I nostri tifosi, da anni, ci hanno abituato diversamente e questo dovrebbe essere normale ovunque. Se una società trova spazio per spendere delle righe per i nostri Viking, ci riempie di orgoglio». Franco Scabrosetti