Sannazzaro, feste in crisi salta veglione di fine anno

Si allarga la cerchia della raccolta differenziata in città. Entrano nel giro della raccolta porta a porta altre vie come via Mazzini, piazza Battisti, viale Italia, via Roma, via Garibaldi e via Cavour. Ogni rifiuto un sacchetto colorato con il ritiro garantito dal Clir fuori la porta di casa nei giorni stabiliti. «Arriveremo presto al cento per cento – dice l'assessore all'ambiente Pierangelo Fazzini – del ritiro differenziato sotto casa. Intanto andremo a sperimentare i cassonetti di vario tipo e colore muniti di apertura automatica a calotta con l'uso della chiavetta personalizzata». Intanto il comune ha chiesto al Clir un'offerta per poter attivare un unico contratto di servizio che preveda, oltre ai rifiuti, anche la pulizia periodica delle caditoie delle fognature, la raccolta dei pannolini, farmaci e pile esauste, il ritiro degli ingombranti e un'informazione, già avviata, attraverso il Clir Point di piazza Palestro. Scopo dello sportello è garantire informazioni ai cittadini in materia di differenziata, di ritiro e smaltimento, e la consegna gratuita dei sacchi colorati: a novembre prevista giovedì 14 e sabato 16; a dicembre giovedì 12 e sabato 14. SANNAZZARO Sarà un Natale "sobrio", persino troppo, con poche luminarie nelle strade e privo del tradizionale veglione di Capodanno. Ad oggi la situazione è questa e mette in allarme i commercianti ed alcuni appassionati che erano soliti trovarsi al teatro Sociale per festeggiare la mezzanotte del nuovo anno a suon di musica. Innanzi tutto la conferma del sindaco Giovanni Maggi: «Il bilancio sofferto limiterà di molto le luminarie che comunque garantiremo almeno agli ingressi della città e sui palazzi pubblici e sulle chiese. Saranno magari ridotte al minimo, ma ci saranno. Se poi i commercianti vorranno fare la loro parte, il loro contributo servirà a migliorarle come quantità e quantità». Tra i commercianti ci sono opinioni diverse con una costante: «Le luminarie? Siamo in netto ritardo. A metà novembre non si sa ancora nulla. Come potranno essere accese per fine mese?». Il gioielliere Fabio De Giorgi: «Capisco tutta la buona volontà del comune, ma ancora oggi siamo al palo. Non si è deciso nulla nonostante i tempi stringano. In taluni centri le luminarie sono già appese e presto verranno accese. Da si brancola nel buio». E Annalisa Vitto della Pelletteria di corso Cavour 10: «Troppo tardi per poter decidere collettivamente. Pochi i colleghi della nostra strada che si sono fatti avanti dopo le recenti chiusure di negozi. Personalmente sono disposta a collaborare, ma mi si dica in che modo ed in quali termini. Altrimenti potremmo fare qualcosa singolarmente». L'ottico Rodolfo Marinelli della Ascom: «In una recente riunione in comune aperta a tutti i commercianti, ci siamo trovati in pochi per poter prendere decisioni corali. Occorrerebbe che le luminarie fossero supportate anche dai cittadini; del resto abbellire la città a Natale non è solo dovere del commerciante, ma anche di chi a Sannazzaro vi abita e vive». Infine la pettinatrice Antonella Cattaneo: "Dal comune ci dicano qualcosa al più presto. Stiamo aspettando notizie. In caso contrario potremmo anche unire le forze, tra pochi di noi, per studiare qualche alternativa di addobbo diversa dalla luminaria». Poi il Capodanno al Sociale. Dalla Pro Loco dicono: «Non siamo disposti a sobbarcarci il lavoro di volontariato e le spese gestionali che ci verrebbero addebitate dal comune». Il rischio, ormai palese, è che il Capodanno 2014 non venga celebrato come la tradizione locale impone da tanti lustri. Si rischia di dire addio al veglione in teatro. Paolo Calvi