Palasport, è un pozzo senza fondo
di Denis Artioli wVIGEVANO Nuovo palasport, c'è anche chi propone di demolirlo, come Carlo Pizzi (Civiltà vigevanese), o Barbara Verza (Pd) che spera che prima o poi un meteorite o un satellite si abbattano sull'impianto per raderlo al suolo. Passano in consiglio comunale, tra le polemiche, la nuova convenzione tra Comune e Provincia per la gestione dell'impianto e la concessione della gestione tra Comune e società Gis-International srl. Polemiche e dubbi da parte della minoranza. E molti dubbi ma un voto favorevole a denti stretti anche da parte della maggioranza leghista. Il perché, lo ha spiegato il vice-sindaco del Carroccio, Andrea Ceffa, assessore allo sport, alla fine del dibattito in aula, lunedì sera: «O ci si assume tutti la responsabilità di distruggerlo oppure prendiamo atto che il palazzetto c'è, finchè non lo distrugge un meteorite, e anche io me lo sono trovato qui quando sono arrivato, allora cerchiamo di farlo funzionare. Anche nel vecchio accordo di programma era chiaro che la gestione era in capo al Comune, noi abbiamo cercato una soluzione pragmatica: arrivare in tempi brevi a trovare un gestore, dobbiamo fare in modo che il palasport funzioni per il bene della città, altrimenti, in ogni caso, sono soldi che spende il Comune solo per girare la chiave». Insomma, il palasport costa, e non poco, anche da chiuso, se non altro per il mutuo ventennale acceso per poterlo costruire: una rata da circa 157mila euro l'anno (divisa in due quote semestrali). Barbara Verza (Pd) ha sottolineato, nel dettaglio, quanto spende il Comune per il mantenimento del palasport: oltre al mutuo, le utenze: 15mila euro nel 2010, 54mila euro nel 2011, 34mila euro nel 2012. «Siamo sempre stati contrari a quest'opera, voluta da chi diceva che per un "nuovo palaBasletta bisognava votare Beretta" (ex-presidente della Provincia del Pdl, ndr) – ha detto Carlo Pizzi (Civiltà vigevanese) –. Sono stati spesi milioni di euro per una cattedrale nel deserto». Un'opera voluta dal Pdl, nel decennio della giunta comunale Cotta (Pdl-Lega Nord) e negli anni della giunta provinciale Beretta: ma l'altra sera, in consiglio comunale, i consiglieri del Pdl hanno votato contro la nuova convenzione con la Provincia e con il gestore. «La fidejussione richiesta al gestore – ha detto il capogruppo Pdl, Gianpietro Pacinotti – è ridicola, 100 mila euro a regime, per un impianto così costoso. Bisogna chiedere una fidejussione di almeno 1 milione di euro». «In realtà, un palazzetto così senza una grande squadra che ci giochi è come il nuovo ponte sul Ticino senza la superstrada per Malpensa – ha aggiunto Barbara Verza –. Demoliamolo e abbiamo risolto il problema. Ve la prendete con i "furbetti" che non pagano le mense e non fate niente contro i "furbetti" della politica: bisogna indignarsi per quanto si sta spendendo per questo impianto». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA