Paolini: «E' una storia d'amore»

ROMA Dal carcere di Regina Coeli dove lo hanno rinchiuso, Gabriele Paolini si difende dalle accuse di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. E giura di avere una storia d'amore con uno dei due ragazzini coinvolti nell'indagine della procura di Roma. «Siamo fidanzati da otto mesi. Ci amiamo, mi ha presentato anche sua madre e lui ha conosciuto i miei», ha detto il disturbatore televisivo ai suoi avvocati, Lorenzo La Marca e Massimiliano Kormmuller, che ieri lo hanno incontrato nel penitenziario romano e che sono pronti a ricorrere al tribunale del Riesame contro l'ordinanza di custodia cautelare. Ma le indagini vanno avanti perché altri ragazzi e, sopratutto, altri minorenni, potrebbero essere stati adescati da Paolini e indotti a prostituirsi in cambio di denaro. È su questa ipotesi investigativa che stanno lavorando i carabinieri, convinti che dall'ingente materiale (video e foto) sequestrato in questi giorni all'indagato possano emergere elementi probatori ancor più schiaccianti. È lo stesso gip, nell'ordinanza di custodia cautelare, a lanciare il sospetto quando scrive che «gli episodi contestati a Paolini non appaiono occasionali».