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CORTEOLONA Nessun accordo è stato raggiunto tra i Comuni della Bassa pavese e A2A su una riduzione delle tariffe di smaltimento dei rifiuti. La trattativa si è arenata sul contributo straordinario richiesto dagli amministratori. Mentre una convergenza è stata trovata sull'adeguamento Istat. A2A inoltre si è detta disponibile a sponsorizzare, per il prossimo anno scolastico, progetti per sensibilizzare la raccolta differenziata e a rendere pubblici, attraverso link sui siti comunali che rimandano a quello aziendale, i dati sulle emissioni degli impianti presenti sul territorio, "in segno della trasparenza". Braccio di ferro invece sul contributo economico annuale, richiesto dai Comuni, da utilizzare per interventi sulla viabilità, riparazione dei danni alle infrastrutture, soprattutto cedimenti alla rete fognaria determinati dal passaggio di mezzi pesanti e ulteriori interventi di compensazione ambientale. La società infatti avrebbe offerto 35mila euro, denaro che verrebbe dato alla Provincia che a sua volta lo spalmerebbe tra i 22 centri della Bassa. «E' troppo poco – sostiene il sindaco di Filighera Stefania Pernice che, nonostante abbia lasciato la carica di presidente della Convenzione ambientale, sta portando avanti la trattativa per i Comuni della Convenzione -. L'adeguamento Istat consentirà una diminuzione di parte della Tares, ma non basta. Avevamo chiesto la riduzione delle tariffe di smaltimento, lo sconto di 1,59 euro a tonnellata che era stato concordato anni fa non è sufficiente, visti gli aumenti decisi lo scorso luglio. Finirebbero per rimetterci i Comuni della Bassa che ospitano il termovalorizzatore che ora rischia di triplicare e, in cambio, devono sopportarne le ricadute negative, in termini di inquinamento e di traffico. Con 35mila euro non si riuscirebbe a riparare eventuali cedimenti strutturali di fognatura o acquedotto. Non è stata accettata neppure la nostra proposta di rendere pubblici i dati sulle emissioni attraverso pannelli a led collocati su strade di forte percorrenza». Per il sindaco di Valle Salimbene, Daniela Gatti Comini, "è una proposta assurda". «La cifra, suddivisa tra tutti i Comuni non consentirebbe alcun intervento rilevante sulle nostre strade o sulle infrastrutture – sottolinea Gatti Comini -. Non va dimenticato che la viabilità in questa parte del Pavese è al collasso e che i Comuni non hanno più risorse per intervenire». «Bisogna trovare un accordo sulla somma da destinare alle opere pubbliche, visto che gli aumenti delle tariffe non sono congrui», aggiunge Fabio Zucca, primo cittadino di Belgioioso. Stefania Prato