Lavoro e anti-casta: no ai referendum
Sono inammissibili i quesiti referendari "anti-casta" e in materia di lavoro depositati lo scorso gennaio. La decisione è stata presa a maggioranza dall'Ufficio centrale per i referendum. Non ammessi perché depositati durante il semestre, che inizia dalla data dei comizi elettorali, in cui la legge vieta di presentare referendum. Il quesito "anti-casta" era stato presentato dal movimento Unione popolare e riguardava l'abrogazione della diaria parlamentare. Il 9 gennaio una delegazione con Antonio Di Pietro (Idv), Paolo Ferrero (Prc), Massimiliano Smeriglio (Sel) e Angelo Bonelli (Verdi) aveva depositato alla Suprema Corte oltre un milione di firme per due referendum sul lavoro: con il primo si chiedeva di ripristinare l'articolo 18, mentre il secondo chiedeva l'abrogazione dell'articolo 8 del decreto 138/2011.