Anche Linarolo si schiera contro l'inceneritore
LINAROLO Sale a 16 il numero dei Comuni che aderiscono al ricorso contro l'ampliamento dell'inceneritore di Corteolona. Anche Linarolo infatti ha deciso di unirsi ai centri della Bassa pavese che si oppongono al triplicamento e che giovedì impugneranno davanti al Tar il provvedimento di Regione Lombardia che rilascia la Valutazione d'impatto ambientale. «I nostri cittadini hanno dimostrato aperta contrarietà all'intervento su cui esistono molti dubbi – spiega il sindaco Pietro Scudellari -. Avrei voluto aderire fin dall'inizio, ma la maggioranza aveva qualche perplessità sull'efficacia del ricorso. Abbiamo poi stabilito di prendere in considerazione la volontà degli abitanti e tentare di fermare il progetto di A2A con tutti gli strumenti che le amministrazioni comunali dispongono. Siamo convinti che sia un impianto inutile e dannoso per un territorio che è già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale. Non bisogna infatti dimenticare i moltissimi camion che ogni giorno affollano le nostre strade e un ampliamento porterebbe ulteriore traffico pesante. Linarolo ha raggiunto il 65 per cento della raccolta differenziata, per i cittadini è un sacrificio che a questo punto diventa inutile se poi il Basso pavese deve ricevere la spazzatura proveniente dal resto d'Italia. Bisogna modificare la normativa che consente la libera circolazione dei rifiuti speciali». «Siamo soddisfatti per il numero dei Comuni che aderiscono al ricorso – fa sapere il sindaco di Santa Cristina Elio Grossi -. L'impianto esistente resterà e questo deve tranquillizzare i lavoratori del Centro integrato. I posti di lavoro non sono garantiti dall'inceneritore che avrà ragione di esistere solo fino a quando ci saranno i certificati verdi». «La nostra priorità è la tutela dell'occupazione – aggiunge Nicoletta Gatti, consigliere di minoranza di Corteolona -. Ma questa non arriva dagli inceneritori, ma da impianti, come quello di Vedelago, l'alternativa che noi proponiamo». Stefania Prato