«Così Pavia ha lanciato le start up»
PAVIA Tante lacrime, tanto lavoro e ancora più passione. Questo significa lanciare oggi una "start up", cioè aprire un'impresa innovativa e lanciarla sul mercato. E di questo si è parlato ieri al Polo tecnologico, durante un convegno organizzato dall'associazione "Progetto Pavia" in collaborazione con il Comune che ha riunito alcuni dei più importanti esperti di aziende appena nate. In via Cuzio infatti sono arrivati Gianluca Dettori (fondatore di Vitaminic), Alberto Onetti (presidente di Mind The Bridge) e Amit Chawla, amministratore delegato di Funambol. Proprio il manager di origine indiana, che dal dicembre 2010 guida l'azienda che ha un piede a Pavia e l'altro negli Stati Uniti e che ha tra i propri clienti le più grandi società di telefonia, ha aperto la conferenza. Chawla ha detto che «è meno costoso produrre software qui che in India», e ha elogiato i ricercatori italiani, «i migliori del mondo». «Dopo tre anni abbiamo 1300 miliardi di utenti mobile, e tutto è iniziato qui a Pavia - ha spiegato il Ceo di Funanbol, una delle prime aziende a trasferirsi nei locali del Polo tecnologico - e una delle cose più importanti che ho trovato qui è stata la flessibilità». La conferenza nei locali di via Cuzio è stata anche una delle prime uscite pubbliche di Francesco Svelto, docente di elettronica della facoltà di Ingegneria da poco nominato prorettore alla "terza missione", che ha parlato del rapporto tra ateneo e imprese. «Ho seguito la nascita del Polo tecnologico ben prima di ricoprire questa carica - ha detto il professore universitario - e bisogna davvero ringraziare Tommaso Mazzocchi e le altre realtà che hanno reso possibile tutto questo». Oggi infatti gli esperti del Polo tecnologico hanno già aiutato a crescere aziende interessanti. «Questo dimostra che a Pavia è ancora possibile fare impresa - aggiunge il sindaco Alessandro Cattaneo - anche se c'è ancora molto da fare, soprattutto a livello logistico. Le sfide non mancano: basta guardare al di là di quel muro, dove c'è il secondo lotto. Ma il Comune c'è stato fin dall'inizio, e continuerà ad esserci». «Oggi fare una startup - ha detto invece Gianluca Dettori, fondatore di Vitaminic - è la cosa più bella che posso augurare a chi esce dalla scuola». Gabriele Conta