«A Pavia contraffatto il 25% della merce»

di Marianna Bruschi wPAVIA Merce contraffatta, venditori abusivi, concorrenza sleale. Il commercio fa i conti con l'illegalità. A partire da qualche dato: 30mila oggetti sequestrati dai vigili di Pavia in due anni, 350mila, di cui 200mila giocattoli, i beni sequestrati dalla Finanza in tutta la provincia in due anni di attività con 148 denunce. Altro dato: Pavia è 18esima nella graduatoria delle province per consumo di merce contraffatta. Si pensa quasi sempre alle borse griffate, all'abbigliamento, ma in vendita abusivamente ci sono anche farmaci, prodotti per la casa, giochi per bambini, occhiali, sigarette. Nella giornata di mobilitazione, ieri a Pavia è stato organizzato un tavolo di confronto con istituzioni, commercianti e forze dell'ordine. «Perché l'illegalità ha ricadute sugli imprenditori», spiega Aldo Poli, presidente dei Ascom. Basta vedere il numero delle chiusure: nei primi 6 mesi del 2013 sono state 292 le cessazioni di imprese commerciali su 5853 registrate. «Se consideriamo tra i beni contraffatti anche quelli copiati, in vendita per esempio nei magazzini cinesi, si arriva al 25 per cento del venduto in provincia di Pavia», sottolinea Mario Spadini, Federconsumatori. Pietro Ferretti, Federabbigliamento, ha sottolineato le difficoltà del settore e Carlo Sprocatti, Federfiori, ha posto l'accento sull'abusivismo. Presente anche l'assessore al commercio Pietro Trivi che dopo aver ricordato l'impegno del Comune per fare formazione (8mila copie per il libretto sulla contraffazione) ha annunciato un bando da 40mila euro per installare telecamere per i negozi. Dal colonnello della Finanza Cesare Maragoni, comandante provinciale, l'invito a sottoscrivere un accordo, magari con l'università, per poter svolgere le analisi sulla merce. «Faccio l'esempio degli smalti venduti a un euro e 50 – ha sottolineato il colonnello – sono pericolosi, ma non posso sequestrarli se non ho le prove». Il comandante della polizia locale Gianluca Giurato ha ribadito la necessità della formazione: «C'è divario tra la gravità di queste azioni e la percezione dei cittadini». Manca il dato su quanto viene comprato attraverso internet. Ma c'è anche l'abusivismo nel settore ristorazione: soprattutto durante sagre e manifestazioni, spiegano dal settore. «E resta il problema del contrabbando di sigarette», ha sottolineato Gianluca Finardi, della federazione tabaccai.