La giunta si dà i voti «Piani realizzati»
GARLASCO Giro di boa per la giunta Farina: due anni e mezzo sono trascorsi dall'inizio del mandato ed è il momento di bilanci. La giunta si è riunita anche pianificare i prossimi due anni e mezzo di lavoro. «Sicuramente tenendo in considerazione il periodo in cui ci siamo trovati ad amministrare possiamo ritenerci soddisfatti - dichiara l'assessore Francesco Santagostino - Tra i lavori portati a termine ci sono il completamento della pista ciclopedonale di via Leonardo da Vinci, il nuovo comando di polizia locale, la conclusione di piazza Unità d'Italia e il piano strade da 280 mila euro». A queste opere Santagostino aggiunge i 7mila euro spesi per il parco Platti, le due aree riservate ai cani, il tetto del teatro Martinetti e quello della chiesa parrocchiale, ma anche l'entrata all'asilo di via San Zeno e l'ampliamento della sede Avis. «Per quanto riguarda il Pgt siamo alla fase avanzata della revisione generale e anche con il Parco del Ticino stiamo lavorando su importanti pratiche paesaggistiche - prosegue Santagostino - i servizi sociali hanno lanciato i buoni lavoro e soprattutto hanno portato avanti tutti i servizi senza ritoccare le tariffe». Ma l'opposizione ha un altro punto di vista. «Dovessi dare un voto faticherei ad avvicinarmi alla sufficienza - dichiara Alessandro Re del gruppo Garlasco Domani - tra le proposte di questa amministrazione si parlava di "una città più sicura e con più opportunità, con il Wi-Fi ovunque, una piscina coperta, servizi più efficienti, una scuola superiore e grandi eventi". Se ritengono che queste cose siano state fatte sono pronto a ricredermi». E sulla giustificazione economica al mancato raggiungimento di alcuni punti del programma Re risponde così: «La mancanza di risorse non può essere un mantra da recitare ogni volta, la situazione degli enti locali è drammatica a prescindere dall'amministrazione Farina, ma lo era anche quando è stato scritto il programma». Per quanto riguarda il piano operativo la minoranza non si tira indietro: «Di proposte ne abbiamo tante, considerando il grande momento di crisi sarebbe utile sedersi ad un tavolo, stracciare il vecchio programma elettorale e stendere una serie di punti condivisi - prosegue Re - una sorta di patto di legislatura, anche se su alcune cose siamo distanti come il nuovo Pgt, per ridare coraggio ad una giunta frammentata che opera poco e lavora a compartimenti stagni». (m.p.b.)