Voghera, riparte da zero il processo a sei carabinieri
L'accorpamento del tribunale di Voghera a quello di Pavia è ormai in fase avanzata, con febbraio il trasloco degli uffici dovrebbe essere definitivamente ultimato. Ma gli avvocati del foro iriense non si sono ancora del tutto rassegnati all'idea di dover lavorare nel capoluogo e si aggrappano alla speranza del piano alternativo che prevede la fusione con Tortona, un'ipotesi già posta all'attenzione del sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri (figlio dell'ex ministro famoso per il limite dei 110 orari in autostrada) da una delegazione guidata dal sindaco Barbieri. Proprio per fare il punto sullo «stato dell'arte», l'Ordine di Voghera e Oltrepo ha convocato una nuova assemblea per mercoledì 20 novembre (ore 11), nell'aula udienze al secondo piano del palazzo di via Plana. Il presidente Paolo Zambianchi esporrà ai colleghi gli ultimi sviluppi della situazione. di Roberto Lodigiani wVOGHERA Riparte da zero il processo contro sei carabinieri vogheresi accusati di aver insultato e picchiato Isidro Luciano Diaz, 43enne «gaucho» argentino che sarebbe stato vittima di un pestaggio alla caserma di via Verdi. Cambia, infatti, per almeno due terzi il collegio giudicante, dopo che il presidente Eleonora Fiengo è andata in pensione e uno dei giudici a latere è diventato incompatibile per effetto dell'accorpamento del tribunale di Voghera a quello di Pavia. Proprio nel capoluogo, è stata fissata per il 21 novembre la prima udienza del nuovo dibattimento. Era facoltà della difesa consentire che il processo proseguisse tenendo conto del lavoro già svolto in aula e delle testimonianze già acquisite, ma i legali degli imputati sono orientati a chiedere che si ricominci da capo. Dovrà quindi essere riascoltato, salvo sorprese, anche Isidro Diaz. L'uomo si è costituito parte civile con il sostegno dell'associazione «A buon diritto» del senatore Manconi. I fatti al centro delle accuse di percosse e omissioni di atti d'ufficio, risalgono al 5 maggio 2009. Quel giorno, dopo aver partecipato a uno spettacolo al Ranch di Voghera, il gaucho si dirige verso il casello autostradale di Casei. Qui, secondo il racconto dei carabinieri, salta un posto di blocco, dopo aver tentato di investirli e poi fugge. Inseguito e bloccato all'altezza di Castelnuovo Scrivia, Diaz viene condotto in stato di arresto alla caserma di Voghera dove, stando alla versione accusatoria, subisce gli insulti e le botte. Sul corpo ha dei lividi: prova evidente del pestaggio, dice lui; frutto della colluttazione nata in autostrada per strappargli dalle mani un coltello, replica il personale dell'Arma. ©RIPRODUZIONE RISERVATA